Dopo settimane di dure risposte economiche oltre che incontri e trattative, gli Stati Uniti e la Cina hanno annunciato una tregua sulla questione dei dazi. La guerra economica attualmente in corso ha visto entrambi i Paesi aumentare la tassazione reciprocamente.
Tuttavia, come confermato sulla pagine di Reuters da Scott Bessent, Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, è stata trovata una intesa. Le due Nazioni sospenderanno per 90 giorni le misure protezionistiche adottate.
Gli Stati Uniti ridurranno l’aliquota dal 145% al 30% sui beni provenienti dalla Cina. Il Paese asiatico, invece, passerà dal 125% al 10%. La tregua di 90 giorni consentirà ai rispettivi rappresentanti di lavorare ad una soluzione condivisa senza danneggiare le reciproche economie.
USA e Cina hanno concordato una tregua di 90 giorni ai dazi reciproci per valutare una mediazione futura
Stando a quanto dichiarato da Bessent a margine dell’incontro, emerge chiaramente la voglia di mediare ad una situazione apparentemente fuori controllo. Il Segretario al Tesoro USA ha affermato: “Entrambi i Paesi hanno rappresentato molto bene i propri interessi nazionali. Abbiamo entrambi un interesse nel commercio bilanciato, e gli Stati Uniti continueranno a muoversi in quella direzione“.
Bessent ha continuato: “Il consenso tra le delegazioni di questo fine settimana è che nessuna delle due parti vuole una disconnessione. Quello che era successo con questi dazi molto alti… era l’equivalente di un embargo, e nessuna delle due parti lo vuole. Vogliamo il commercio!“.
Si stima che la guerra dei dazi abbia costretto le rispettive economie e bloccare scambi bilaterali per quasi 600 miliardi di dollari. Inoltre, il danno economico si ripercuote anche sulla paralisi delle supply chain con le linee di produzione bloccate a causa della mancanza di approvvigionamenti.
La notizia dei 90 giorni di stop sui dazi è stata accolta molto positivamente dai mercati internazionali. Le prospettive sui futures di Wall Street sono salite e una eventuale recessione globale, ad oggi, sembra meno vicina. Si spera che le due superpotenze possano trovare un accordo definitivo al più presto.
