DeepSeek, l’AI orientale che sta facendo tanto parlare di sé, potrebbe essere bloccata in Italia da un momento all’altro dopo la richiesta del Garante per la Protezione dei Dati Personali. Si potrebbe dunque procedere all’oscuramento del sito.
Perché il Garante vuole bloccare Deepseek
Prima lo stop al trattamento dei dati e poi questa nuova richiesta. Tutto è partito proprio dalla questione legata al trattamento dei dati degli italiani, con uno stop che è stato imposto alle società cinesi Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence e Beijing DeepSeek Artificial Intelligence. Entrambe le aziende hanno dichiarato di non lavorare in Italia e di non essere dunque soggette alle regole del GDPR sulla protezione dei dati.
Il ruolo degli internet provider e il Digital Services Act
Il Garante ha coinvolto l’AIIP perché considera i provider internet come intermediari di servizi della società dell’informazione, che hanno la facoltà di intervenire per bloccare contenuti ritenuti illegali. A sostegno della sua richiesta, l’Autorità ha citato il Digital Services Act (DSA), che all’articolo 7 chiarisce che i provider possono rimuovere contenuti o disabilitare l’accesso a servizi illegali senza perdere l’esenzione dalla responsabilità, purché agiscano in buona fede.
La posizione dell’AIIP e il nodo delle regole
La risposta dell’AIIP non si è fatta attendere. Giovanni Zorzoni, presidente dell’associazione, ha spiegato a Wired che la comunicazione del Garante appare più come una segnalazione che come una direttiva vincolante.
“Riteniamo che i provider possano agire solo in presenza di provvedimenti espliciti“, ha dichiarato Zorzoni, sottolineando la necessità di regole chiare e procedure trasparenti per evitare di compromettere la libertà di accesso a Internet.
Per ora, quindi, la questione resta aperta. L’AIIP non sembra intenzionata a bloccare Deepseek senza un provvedimento ufficiale, mentre il Garante cerca di impedire che i dati degli utenti italiani continuino a essere trattati in violazione delle normative europee.
