L’evoluzione della tecnologia grafica ha toccato un nuovo vertice con la GeForce RTX 5090 di Nvidia. Ma dietro alle sue impressionanti performance si nasconde un rischio concreto, quello per la sicurezza delle password. Hive Systems, società americana specializzata in cybersecurity, infatti, di recente, ha evidenziato come la nuova GPU sia capace di ridurre notevolmente i tempi necessari per forzare password tramite attacchi di tipo brute-force. Le prove condotte hanno coinvolto un sistema dotato di dodici RTX 5090, permettendo di testarne l’efficacia nel decifrare differenti tipi di credenziali, dalle più semplici alle più complesse.
Con GeForce RTX 5090 le password forti non bastano più: servono nuove abitudini digitali
Al contrario di quanto si pensa, le password non vengono salvate dai computer. Vengono infatti trasformate attraverso funzioni crittografiche di hash, come bcrypt, per renderle non leggibili e difficilmente recuperabili. Tali funzioni però non sono inviolabili. Un hacker, ad esempio, simulando miliardi di combinazioni ogni secondo, può individuare quella corretta per confronto, qualora abbia accesso a un database violato. In più con la nuova generazione di schede grafiche, questi tempi si stanno riducendo in modo allarmante.
I risultati parlano da soli. Una semplice password numerica di otto cifre oggi può essere violata in 15 minuti. Una composta da sole lettere minuscole, invece, richiede circa tre settimane. Ma se si usano lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli, allora il tempo può estendersi fino a oltre 160 anni. Un tempo che, per ora, rappresenta una barriera efficace. Eppure, rispetto alla RTX 4090, la nuova 5090 è più veloce del 33% e, in certi casi, raddoppia le prestazioni. Ciò significa che le barriere che prima sembravano solide ora iniziano a sgretolarsi.
Di fronte a questi sviluppi, diventa indispensabile cambiare approccio. Non ci si può più affidare a una password “buona abbastanza”. Gli esperti consigliano di passare all’uso di frasi lunghe e complesse, magari affidandosi a password manager sicuri e attivando l’autenticazione a due fattori ovunque possibile. L’aumento della potenza computazionale non è più solo un vantaggio per i videogiocatori o i professionisti dell’AI, è una sfida diretta alla sicurezza di milioni di utenti.
