Elon Musk ha nuovamente affermato che Marte è la salvezza per la specie umana. Questo è avvenuto durante un’intervista su Fox News. Il CEO di SpaceX ha definito la colonizzazione del pianeta rosso una “assicurazione sulla vita”. La sua dichiarazione arriva dopo la fine della sua esperienza con il gruppo governativo DOGE (Department of Government Efficiency). Ma soprattutto segna una nuova fase. Quella che vorrebbe rendere Marte un rifugio sicuro, autosufficiente e sostenibile per l’uomo.
Musk punta a rendere Marte raggiungibile entro il 2031, con la Starship come chiave
Musk è convinto che la Terra non sarà per sempre un luogo adatto alla vita. Secondo lui, a causa della continua espansione del Sole, il nostro pianeta rischia di esserne inghiottita. I dati scientifici della NASA confermano che il Sole ha circa 5 miliardi di anni di vita. Ma, piano piano, la sua espansione divorerà ciò che ha attorno, tra cui la nostra casa. “Il Sole si sta espandendo lentamente. Prima o poi, la vita sulla Terra sarà spazzata via”, ha affermato Musk. “Per garantire la continuità della vita, dobbiamo diventare una civiltà multi-planetaria”.
Il suo progetto è quello di voler costruire una vera e propria città su questo pianeta. Ma soprattutto capace di sopravvivere senza l’aiuto dalla Terra. Musk ha sottolineato che se, per qualsiasi motivo, i rifornimenti dalla Terra dovessero interrompersi, Marte dovrà essere in grado di continuare a esistere senza aiuti esterni. Solo in quel momento, secondo lui, si potrà parlare di una vera “assicurazione sulla vita collettiva”.
Solo qualche mese fa, ha detto che il razzo Starship potrebbe partire entro il 2026. Portandosi dietro anche Optimus, il robot umanoide di Tesla. Se le missioni di prova saranno un successo, il primo atterraggio umano su Marte potrebbe avvenire già nel 2029. Anche se molti esperti vedono il 2031 come l’anno più realistico.
C’è da sottolineare che non è la prima volta che Musk parla di costruire delle città su altri pianeti. Era avvenuto nel 2016, durante il Congresso Astronautico Internazionale a Guadalajara. Qui aveva presentato il suo piano per una “colonizzazione interplanetaria”. Ma oggi grazie ai progressi nei razzi riutilizzabili e nelle tecnologie robotiche, i suoi sogni forse stanno diventando sempre più realizzabili.
