Dal 1 agosto 2025 Microsoft Authenticator non permetterà più il salvataggio né di compilare automaticamente delle password. Si tratta di un cambiamento rilevante per milioni di utenti. Ovvero tutti coloro che si sono affidati a tale soluzione per la gestione delle proprie credenziali di accesso ai servizi online. In particolare, l’azienda ha annunciato che tutte le password generate automaticamente tramite l’app, disponibile per Android e iOS, e non sincronizzate con l’account Microsoft verranno eliminate definitivamente. Dunque, per evitare la perdita di accesso a caselle email, conti bancari e altri account sensibili, sarà necessario eseguire un backup preventivo. In caso contrario, il rischio è quello di trovarsi improvvisamente senza la possibilità di recuperare le proprie informazioni.
Microsoft avvia lo stop dell’app di gestione delle credenziali
Un’altra scadenza importante è fissata per il 1 luglio 2025, giorno in cui Authenticator smetterà anche di conservare i dati relativi ai metodi di pagamento salvati. A partire da agosto, non sarà più disponibile nemmeno la funzione di riempimento automatico, rendendo l’app esclusivamente un sistema di autenticazione a due fattori (2FA). Ciò significa che non presenterà più le funzioni aggiuntive legate alla gestione delle credenziali.
Chi vorrà continuare a usufruire del salvataggio delle password in modo integrato con il proprio account Microsoft, potrà farlo attraverso Edge. Infatti, secondo quanto comunicato dall’azienda, tutte le funzionalità oggi presenti su Authenticator saranno gradualmente integrate all’interno del browser. Quest’ultimo diventerà così il nuovo centro per la gestione sicura di password e pagamenti.
Molti osservatori hanno interpretato questa scelta come un passo strategico di Microsoft per rafforzare l’utilizzo del proprio ecosistema. In particolare del browser Edge, cercando di aumentare la sua quota di mercato in un settore dominato da concorrenti consolidati. Per gli utenti che utilizzavano Authenticator per gestire le password non resta che trovare una soluzione alternativa. Sia che si tratti di passare a Edge o di adottare un altro gestore di password.
