Nel 1980, il debutto del Pioneer VP1000 segnava l’inizio di un’epoca irripetibile. L’era del LaserDisc, creato insieme a Philips, stregava appassionati e tecnici. In pieno periodo pre-semiconductors, il laser a elio-neon brillava su dischi da 12 pollici, promettendo qualità mai vista prima. Il 1982 portò il CD, e con esso l’adozione del laser a semiconduttore, che Pioneer integrò nei suoi lettori. Era solo l’inizio. Dal CD si passò al DVD e con esso al successo dei drive ottici per PC: CD-R/RW, DVD±R/RW.
Gli anni ’90 e i primi 2000 videro poi Pioneer protagonista silenziosa ma costante. La produzione di lettori e masterizzatori DVD, sia per uso domestico che professionale, consolidava una reputazione costruita disco dopo disco. Memorabile il DVL-700, capace di leggere LaserDisc, CD e DVD in un’unica macchina. Ogni disco diventava leggibile, ogni formato compatibile. Nessun salto generazionale spaventava l’azienda allora. Persino i Super Audio CD e il poco diffuso DVD-Audio trovarono spazio nei laboratori giapponesi. Con l’avvento del Blu-ray, Pioneer fece la sua scelta: niente HD-DVD, solo BD-R, BD-RE e BDXL.
Gli ultimi “modelli” Pioneer
Nel 2019, in piena era digitale, vennero lanciate due ultimi creazioni: UDP-LX500 e UDP-LX800. Erano lettori Ultra HD Blu-ray capaci di leggere tutto: CD, SACD, DVD-Video, DVD-Audio, Blu-ray 3D. Un sogno per puristi e collezionisti. Troppo tardi, forse. Il mercato era già altrove. La chiusura della divisione “Digital Design and Manufacturing” di Pioneer è oggi ufficiale. La vendita ai cinesi di Shanxi Lightchain Technology Industrial Development mette fine a una tradizione durata ben 45 anni. Resiste solo la produzione di lettori CD per auto, realizzati da un OEM cinese. Diamo addio ad un pezzo del passato. La sensazione che resta è come quel silenzio assordante di quando un disco smette di girare e le note si stoppano. Chi ascolterà più il click sottile di un tray che si apre? Probabilmente solo i nostalgici. Pioneer lascia un vuoto difficile da colmare, una generazione intera ha conosciuto la musica, il cinema e il digitale grazie a quei led rossi e azzurri.
