
bolletta luce e gas
Un’indagine realizzata da Facile.it e pubblicata in questi giorni evidenzia un forte malcontento tra i consumatori italiani rispetto ai servizi di fornitura di luce e gas. Secondo i dati raccolti, oltre il 63% degli intervistati si dichiara insoddisfatto del proprio gestore, un dato che sottolinea una crisi di fiducia in un settore cruciale per la vita quotidiana.
Più della metà degli italiani è insoddisfatta del servizio luce e gas: tra le cause, rincari, trasparenza e assistenza
Le ragioni principali dell’insoddisfazione riguardano aumenti nei costi delle bollette, scarsa trasparenza nelle tariffe e difficoltà a contattare l’assistenza clienti. L’indagine arriva in un momento di particolare attenzione al tema, a pochi mesi dal passaggio definitivo al mercato libero, previsto per gennaio 2024 ma prorogato in parte per le utenze vulnerabili.
Il primo motivo di scontento riguarda i costi troppo elevati. Negli ultimi anni, le tariffe dell’energia elettrica e del gas hanno subito forti oscillazioni, legate al prezzo internazionale delle materie prime e alla crisi energetica innescata dal conflitto russo-ucraino.
Secondo l’indagine, il 45% degli utenti segnala aumenti non previsti o poco comprensibili, e uno su tre dichiara di non riuscire a interpretare correttamente le voci in bolletta. Il problema non è solo economico, ma anche informativo: molti clienti non sanno esattamente cosa stanno pagando e in base a quali parametri.
Questo genera sfiducia nei confronti dei fornitori, percepiti come poco chiari o addirittura opachi nella comunicazione con l’utente finale. Anche i tentativi di confronto tra offerte risultano complicati, a causa della mancanza di standard di presentazione omogenei.
Un altro tema critico riguarda la gestione del servizio clienti. Circa il 36% degli intervistati si dichiara insoddisfatto del supporto ricevuto quando ha avuto bisogno di chiarimenti, modifiche contrattuali o segnalazioni di anomalie.
Tra le criticità segnalate ci sono tempi di attesa lunghi, risposte poco chiare e scarsa disponibilità di canali digitali efficaci. Questo contribuisce ad aumentare il senso di frustrazione e a dissuadere gli utenti dal cambiare gestore, nonostante l’insoddisfazione generale.
L’indagine rivela anche che solo il 12% degli utenti ha cambiato fornitore nell’ultimo anno, mentre la maggioranza resta legata allo stesso operatore, spesso per timore di procedure complesse o rischi tecnici nel passaggio.
Nonostante il quadro negativo, emerge anche una maggiore attenzione da parte dei consumatori verso la sostenibilità. Oltre il 40% degli intervistati dichiara di voler passare a un’offerta luce o gas green, a patto che il prezzo sia competitivo e le condizioni siano chiare.
Le nuove offerte con energia da fonti rinnovabili certificate attirano soprattutto le fasce d’età più giovani, mentre tra i più anziani permane una preferenza per operatori tradizionali e maggiore cautela nei confronti delle promozioni online.
La trasparenza resta però un requisito fondamentale: le offerte giudicate più affidabili sono quelle che esplicitano chiaramente i costi fissi, la durata dell’offerta e la provenienza dell’energia.
