Nel settore tecnologico, ciò che oggi è all’avanguardia domani potrebbe sembrare obsoleto. Una logica sostenuta anche da Eddy Cue, dirigente di Apple. A tal proposito, in una recente dichiarazioni ha sorpreso tutti affermando che tra dieci anni gli smartphone, come li conosciamo oggi, potrebbero essere solo un ricordo. Secondo la sua visione, l’intelligenza artificiale sta crescendo a ritmi tali da poterli potenzialmente sostituire del tutto.
Apple: gli iPhone spariranno?
Nell’ottica presentata da Cue gli smartphone di Cupertino potrebbero sparire in futuro. L’AI, infatti, ha già iniziato a modificare le abitudini digitali degli utenti. OpenAI, con ChatGPT, ha colto di sorpresa l’intero settore, imponendosi come attore centrale nel mercato dell’intelligenza artificiale. Non è solo ChatGPT a sfidare lo status quo. Altre realtà, come Perplexity e Anthropic, stanno proponendo alternative sempre più raffinate e funzionali. Contribuendo a cambiare il modo in cui si accede alle informazioni. Un segnale tangibile di tale cambiamento? Per la prima volta in oltre vent’anni, le ricerche effettuate su Google da Safari sono in calo, e la causa principale sembra proprio essere l’adozione crescente dell’intelligenza artificiale.
Apple, attenta a tali segnali, sta valutando come integrare tecnologie AI nell’ecosistema dei suoi iPhone. A partire proprio dal browser Safari. È un passaggio che, se confermato, segnerebbe un ulteriore passo verso una nuova era. Qui l’accesso all’informazione sarà più conversazionale, contestuale e fluido.
Già alcune startup hanno cercato di proporre dispositivi alternativi agli smartphone. Come, ad esempio, il Rabbit R1 o il Humane AI Pin. Anche se per ora non hanno riscosso grande successo, tali sperimentazioni hanno gettato le basi per concetti più maturi. Come quelli che Meta sta sviluppando con i suoi occhiali intelligenti in collaborazione con Ray-Ban. L’intelligenza artificiale non sta solo trasformando il modo in cui si usa tecnologia: sta riscrivendo le regole del settore intero. Con tali premesse non resta che attendere e scoprire come sarà il futuro degli smartphone.
