Google è pronta a rafforzare la sua strategia nel campo dell’intelligenza artificiale con una grande novità. Stiamo parlando di Gemini Live. Infatti la modalità vocale dell’assistente AI dell’azienda ora pare sia pronta a supportare app di terze parti. Tale funzione, attualmente in fase di test sull’ultima versione beta dell’appGoogle (16.17.38.sa.arm64), permetterà a Gemini di comunicare direttamente con altri servizi esterni, ampliando notevolmente le sue potenzialità.
La notizia arriva da Android Authority, che ha scoperto tracce di questa integrazione nel codice dell’app. Anche se le tempistiche non sono ancora note, tutto lascia pensare a una distribuzione graduale e controllata.
Gemini e Google: l’intelligenza artificiale al centro della strategia
Google, infatti, non intende aprire da subito a tutti gli sviluppatori. Il processo sarà inizialmente ristretto a una cerchia selezionata, scelta con attenzione per garantire qualità e coerenza dell’esperienza utente. Questo approccio riflette la volontà di mantenere il controllo sull’evoluzione di Gemini Live. In modo da evitare che un’apertura troppo rapida possa compromettere la stabilità della piattaforma.
Negli ultimi giorni, il mondo Gemini è stato colpito da una raffica di aggiornamenti, ufficiali e non. Tra nuove funzionalità, voci di corridoio e annunci attesi, emerge un quadro chiaro. Insomma, Google sembra si stia velocizzando fortemente sul fronte dell’intelligenza artificiale. Infatti, sono stati introdotti nuovi design per le interfacce grafiche sia su desktop che su web, con maggiore personalizzazione e una nuova estetica in stile Material You per Android. I rumor parlano anche di potenziamenti a livello di codice e comprensione linguistica.
Particolare attenzione è stata data anche al pubblico iOS, con widget dedicati e possibili trattative con Apple per portare Gemini su iPhone. Intanto, si fanno strada funzionalità avanzate come il fotoritocco con comandi vocali e la possibilità di caricare immagini multiple. Non manca nemmeno un’apertura ai più giovani. A tal proposito Google ha annunciato una versione di Gemini dedicata agli utenti sotto i 13 anni, accessibile solo con supervisione genitoriale tramite Family Link. A completare il quadro, ci sono anche voci su nuovi piani a pagamento, chiamati “Pro” e “Ultra”, destinati agli utenti più esigenti.
