Il phishing continua ad essere uno strumento prediletto dai cybercriminali. L’ultima analisi di Check Point Research (CPR) riguardo tale fenomeno conferma l’uso improprio dei grandi marchi. Strategia che resta altamente utilizzata per ingannare gli utenti. Nel primo trimestre del 2025, Microsoft si distingue come il marchio più frequentemente preso di mira. L’azienda, infatti, è comparsa nel 36% di tutti i tentativi di phishing rilevati a livello globale. A seguire nella classifica c’è Google, che rappresenta il 12% degli attacchi. Apple si posiziona al terzo posto con l’8%.
Aziende usate dai criminali negli attacchi phishing
Anche Amazon figura in tale classifica al quarto posto (4%). Mentre Mastercard raggiunge il quinto posto con il 3%. Completano la top 10 Alibaba, WhatsApp, Facebook, LinkedIn e Adobe. Ciascuno con una quota di attacchi compresa tra l’1% e il 2%.
Un caso emblematico del periodo analizzato ha riguardato proprio Mastercard. Nel mese di febbraio, è stata scoperta una campagna di phishing. Quest’ultima è mirata principalmente al mercato giapponese. Diversi siti web fraudolenti, graficamente simili al portale ufficiale dell’azienda, sono stati creati con l’obiettivo di sottrarre dati sensibili come numeri di carte di credito e codici di sicurezza.
E non è tutto. Anche gli utenti OneDrive sono stati nel mirino degli attacchi. Una campagna di phishing ha sfruttato un dominio ingannevole che simula in tutto e per tutto la pagina di accesso ufficiale di Microsoft. L’intento era ottenere credenziali di accesso ai servizi cloud. Con rischi evidenti per i dati personali e aziendali degli utenti colpiti.
Dunque, ciò che mostra tale analisi per il primo trimestre del 2025 è la conferma che i grandi brand del tech e della finanza sono costantemente sotto assedio. L’unico vero modo per potersi difendere resta l’informazione. Saper riconoscere un tentativo di phishing può fare la differenza tra sicurezza e compromissione dei propri dati. Ecco perché è fondamentale mantenere un atteggiamento cauto mentre si naviga in rete.
