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Apple prepara l’intelligenza artificiale per iOS e iPadOS: alla WWDC 2025 focus su privacy e funzioni locali

Apple presenterà alla WWDC 2025 Apple Intelligence, sistema IA integrato in iOS e iPadOS con elaborazione locale e tutela dei dati.

scritto da Manuel De Pandis 11/05/2025 0 commenti 1 Minuti lettura
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Apple si prepara a introdurre nuove funzioni di intelligenza artificiale generativa con iOS 18 e iPadOS 18, in un aggiornamento che sarà presentato ufficialmente durante la WWDC 2025, prevista per il 10 giugno. Le novità saranno racchiuse sotto il nome di Apple Intelligence, una suite di strumenti IA progettata per operare direttamente sui dispositivi, con un’attenzione specifica alla privacy e alla protezione dei dati personali.

Alla WWDC 2025 Apple annuncerà Apple Intelligence per iOS e iPadOS

Secondo quanto emerso, Apple adotterà un approccio mirato e selettivo: l’IA sarà integrata in alcune funzioni chiave del sistema, senza trasformare iOS in una piattaforma completamente dipendente da modelli generativi. L’obiettivo è mantenere prestazioni fluide e affidabilità, evitando compromessi sul piano della sicurezza.

Una delle principali caratteristiche di Apple Intelligence sarà la gestione locale dell’elaborazione, ove possibile. Le operazioni che richiedono maggiore potenza computazionale o accesso a modelli avanzati verranno gestite attraverso il cloud, ma con protocolli crittografati e separazione tra input e identità utente.

Apple punterà su una combinazione tra modelli on-device e cloud computing. Alcune analisi saranno eseguite direttamente su chip della serie A e M più recenti, mentre per i modelli generativi più complessi l’azienda si affiderà a server controllati e protetti, con processi di anonimizzazione dei dati.

Questa struttura ibrida mira a distinguere l’approccio Apple da quello di concorrenti come Google o Microsoft, che si affidano maggiormente a infrastrutture esterne per la gestione dell’intelligenza artificiale. Il punto centrale resta la protezione dell’utente, in linea con le politiche storiche di Cupertino.

Le applicazioni coinvolte includeranno Messaggi, Mail, Safari, Note e Spotlight, con strumenti pensati per riassumere contenuti, suggerire risposte, riscrivere testi e completare frasi. Apple dovrebbe introdurre anche funzioni per la generazione automatica di emoji personalizzate e per l’assistenza nella scrittura creativa.

In Safari, si prevedono riassunti automatici delle pagine web, mentre Spotlight potrebbe ricevere potenziamenti nelle capacità di comprensione semantica delle richieste. Il sistema sarà progettato per non inviare contenuti sensibili al cloud a meno che l’utente non dia esplicito consenso.

Le funzioni più avanzate richiederanno dispositivi recenti, in particolare i modelli dotati di chip A17 o M3, capaci di gestire modelli di linguaggio locali senza impatto sulle prestazioni generali. I modelli più vecchi potrebbero ricevere solo parte delle funzionalità o essere esclusi dalla versione completa di Apple Intelligence.

Apple Intelligence
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Manuel De Pandis

Filmmaker, giornalista tech.

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