Meta Platforms ha chiuso il primo trimestre del 2025 con performance finanziarie davvero eccezionali. Ha totalizzato 42,3 miliardi di dollari (circa 39,5 miliardi di euro). Ha segnato così il secondo miglior trimestre nella storia dell’azienda. Nonostante i numeri positivi, si sta pensando a un cambiamento importante nelle priorità aziendali. Il CEO Mark Zuckerberg, ha infatti sottolineato che l’intelligenza artificiale diventerà il motore principale per la crescita futura di Meta. Tutto questo è stato molto curioso poiché la realtà virtuale non è stata minimante citata come una priorità per i prossimi mesi.
Meta vuole investire sull’intelligenza artificiale e ha nuove prospettive per la divisione hardware
Il sorprendente successo degli occhiali intelligenti ha dato nuova linfa alla divisione hardware di Meta, che sembrava essere in difficoltà a causa delle pesanti perdite di Reality Labs. Zuckerberg è molto ottimista riguardo al potenziale degli occhiali AR. Li ha paragonati ad altri prodotti di successo dell’elettronica di consumo. Meta prevede vendite superiori ai 10 milioni di unità una volta che il prodotto raggiunga la sua terza generazione. Il tutto potrebbe coincidere con i tanto attesi occhiali AR Hypernova. Nel frattempo, l’utilizzo dei comandi vocali sugli occhiali Ray-Ban sta crescendo rapidamente. Gli utenti attivi mensili d’altronde sono quadruplicati rispetto all’anno precedente. Un vero segno di un crescente interesse per questa tecnologia indossabile.
Dall’altra parte l’azienda sta accrescendo gli investimenti nell’intelligenza artificiale proprietaria. L’obiettivo è quello di migliorare l’efficacia delle sue campagne pubblicitarie e la pertinenza dei contenuti all’interno delle sue piattaforme social e video. Inoltre, sta sviluppando agenti AI aziendali che potranno gestire le attività di assistenza clienti e vendite all’interno di app come WhatsApp e Messenger.
Ma nonostante la solidità dei risultati finanziari, ci sono delle sfide da affrontare. Stiamo parlando di quelle economiche e normative che potrebbero influenzare la sua crescita. La decisione dell’UE di considerare non conforme al Digital Markets Act il modello di “abbonamento senza pubblicità” di Meta potrebbe ridurre le sue entrate pubblicitarie in Europa.
