Samsung rompe gli schemi e punta sulla differenziazione. I prossimi smartphone pieghevoli del noto marchio infatti, non avranno più lo stesso processore. Il Galaxy Z Flip7, più compatto e accessibile, utilizzerà il nuovo chip Exynos 2500, sviluppato internamente. Il GalaxyZ Fold7, invece, resterà fedele alla piattaforma Snapdragon 8 Gen 3 Elite di Qualcomm. Lo anticipa il quotidiano sudcoreano Chosun Daily, citando fonti anonime ma vicine all’azienda. Una decisione che non sorprende del tutto, considerando l’attenzione sempre più alta di Samsung nel ridurre i costi di produzione.
Il Galaxy Z Fold 7 resta su Snapdragon: prestazioni stabili per il top di serie
L’Exynos 2500 era inizialmente destinato ai Galaxy S25, ma problemi legati al processo produttivo ne hanno impedito l’adozione. Al momento della produzione in serie, i rendimenti erano insoddisfacenti. Si parlava infatti di una percentuale di chip difettosi superiore al 70%. Oggi la situazione sembra leggermente migliorata, ma non abbastanza. Le ultime stime parlano di una resa compresa tra il 20% e il 40%, ancora lontana dal 60% considerato accettabile e ben distante dall’80% ideale. Nonostante ciò, Samsung sembra abbia deciso di correre il rischio, scegliendo comunque l’Exynos per il Flip 7.
Diversa la strategia per il modello premium della linea. Il Galaxy Z Fold7 continuerà a usare un chip Qualcomm, sinonimo di affidabilità e prestazioni solide. Il motivo è semplice. In quanto per un dispositivo di fascia altissima, Samsung non può permettersi compromessi. L’adozione di Snapdragon garantisce standard qualitativi elevati e prestazioni migliori, soprattutto per quanto riguarda temperature e consumi.
La decisione di differenziare i chip evidenzia una direzione chiara. Ovvero contenere i costi dove è possibile, senza intaccare l’esperienza d’uso dei dispositivi di punta. Per gli utenti, però, resta una domanda importante. Essi si domandano se vi sarà una differenza evidente tra i due processori. Ciò che sappiamo è che le CPU moderne sono già estremamente potenti per l’uso quotidiano. Ma sull’efficienza energetica e sulla gestione termica potrebbero emergere differenze. Saranno questi gli elementi da osservare quando i nuovi pieghevoli arriveranno sul mercato.
