Google ha deciso di cambiare strategia per gli aggiornamenti del sistema operativo Android TV. Dopo anni di aggiornamenti annuali — spesso distribuiti in ritardo rispetto alla controparte mobile — l’azienda ha annunciato che la cadenza diventerà biennale. La notizia arriva a ridosso del Google I/O 2025, in programma il 20 e 21 maggio, dove verranno svelati ulteriori dettagli.
Dopo Android TV 12, rilasciato con ritardi importanti, Google ha scelto di saltare completamente Android TV 13, passando direttamente alla versione 14, attualmente in distribuzione su pochi dispositivi. Il nuovo ciclo prevede quindi un ulteriore salto: il prossimo aggiornamento sarà basato su Android 16, lasciando indietro anche la versione 15. Con questo cambio di passo, gli aggiornamenti principali per le TV arriveranno ogni due anni, e non più ogni dodici mesi.
Una frammentazione che pesa ancora sul settore
La situazione della distribuzione delle versioni Android TV rimane molto eterogenea. Molti produttori, compresi alcuni tra i più noti, sono ancora fermi ad Android TV 12. Philips/TP Vision ha annunciato che la gamma 2025 delle sue smart TV Google TV verrà commercializzata direttamente con Android TV 14, rappresentando una delle poche eccezioni all’attuale stagnazione.
Nel frattempo, Chromecast con Google TV, nonostante sia uscito di produzione, ha ricevuto l’aggiornamento ad Android TV 14. Il Google TV Streamer, attualmente sul mercato, viene invece venduto già con l’ultima versione preinstallata. Sul fronte opposto, Nvidia Shield TV è ferma ancora ad Android TV 11, versione rilasciata nel lontano 2020.
Con questa nuova politica biennale, Google punta probabilmente a garantire una maggiore stabilità, ottimizzazione e coerenza tra i dispositivi, sebbene il rischio di aumentare ulteriormente la frammentazione non sia da sottovalutare. Ora resta da capire se i produttori di TV e dongle riusciranno ad adeguarsi a questi nuovi ritmi, o se resteranno ancorati a versioni sempre più datate del sistema operativo. Si prospettano dunque diverse novità all’orizzonte anche come richiesto dagli utenti in questi ultimi anni, probabilmente questa volta avranno soddisfazione.
