Nelle ultime settimane il mondo dei videogiochi è stato sicuramente scosso dall’annuncio ufficiale della console di seconda generazione di Nintendo, ovviamente parliamo di Switch 2, i prodotti in questione ha fatto molto discutere di sé sia per le classiche novità introdotte in pieno stile Nintendo, ma soprattutto per il prezzo di lancio sia della console e che dei titoli che l’accompagnano, la community infatti si è ritrovata divisa dal momento che c’è chi considera il prezzo adatto al prodotto e chi invece lo ritiene esageratamente elevato.
Come al solito, Nintendo durante la sua presentazione non ha voluto soffermarsi troppo sulle specifiche tecniche pure della sua console, ma ha preferito descrivere meglio l’esperienza in pieno stile Nintendo che quest’ultima riesce ad offrire, dopo un po’ di tempo dal lancio ufficiale però possiamo darvi qualche dettaglio in più sul chip montato a bordo che dovrebbe garantire un vero e proprio salto generazionale.
Chip Nvidia
Nello specifico, il chip utilizzato all’interno della console dovrebbe essere il Tegra239 (T239) Orin.
Il processore in questione dovrebbe garantire un salto generazionale davvero importante grazie ai suoi 1539 cuda core, la frequenza di lavoro oscillante tra 1,1 e 1,5 GHz e il supporto definitivo tecnologie come il Ray tracing e DLSS.
Per il resto a fare la differenza saranno senza dubbio i 12 GB di memoria montati a bordo, il modello passato infatti vedeva come vero e proprio collo di bottiglia i 6 GB presenti che non consentivano alla scheda di esprimere appieno le proprie potenzialità, ora l’azienda dovrebbe aver risolto questo problema aumentando in maniera importante la quantità di memoria RAM montata a bordo che dovrebbe consentire al prodotto in questione di mostrare tutte le sue potenzialità durante le sessioni di gioco.
Ora non rimane che attendere l’arrivo definitivo del prodotto sul mercato per poterlo toccare con mano e stabilire se il salto generazionale non è solo legato ai dati, ma si mostra anche nella realtà di tutti i giorni.
