La notizia era nell’aria da un po’, e adesso è ufficiale: Xiaomi si prepara a chiudere il supporto software per sette modelli lanciati nel 2022. Si tratta di dispositivi che hanno segnato un pezzo di storia recente del marchio, soprattutto tra gli utenti alla ricerca di soluzioni equilibrate o, al contrario, di performance da gaming. Ora, ad aprile 2025, per questi smartphone è arrivato il momento di uscire di scena.
Naturalmente non significa che da domani saranno inutilizzabili. Tuttavia, senza più aggiornamenti di sicurezza, cresceranno i rischi legati alla protezione dei dati e alla compatibilità con app più moderne. È il destino naturale di ogni dispositivo tech, ma fa comunque un certo effetto quando coinvolge modelli che fino a ieri sembravano ancora attuali.
La lista dei dispositivi Xiaomi che non riceveranno più update
Ecco quali sono i modelli che raggiungono la fine del loro ciclo di supporto:
POCO F4 GT;
Redmi K50 Gaming;
Redmi 10A;
Redmi Note 11S;
Redmi Note 11 Pro+ 5G;
Xiaomi 11i;
Xiaomi 11i HyperCharge.
Ci sono dunque smartphone sia di grandi qualità che più appartenenti alla gamma entry level del colosso cinese. Proprio questi ultimi riceveranno un “saluto” finale sotto forma di un ultimo aggiornamento: HyperOS 2.0.1.0 per il POCO e HyperOS 2.0.2.0 per il Redmi, entrambi basati su Android 14.
Il futuro secondo Xiaomi: supporto più lungo per i nuovi modelli
Mentre alcuni smartphone escono di scena, Xiaomi guarda avanti con politiche software decisamente più generose. Un esempio? Lo Xiaomi Pad 7, che promette sei anni di aggiornamenti di sicurezza, fino al 2031. Curiosamente, la versione Pro del tablet avrà un ciclo di vita più breve, a conferma che il prezzo più alto non sempre coincide con una vita più lunga.
Questo cambio di rotta da parte di Xiaomi sembra voler intercettare un’esigenza sempre più sentita dagli utenti: acquistare dispositivi in grado di durare nel tempo, anche a livello software.
Un arrivederci che fa riflettere
Per chi possiede uno di questi sette smartphone, non è il momento di allarmarsi. Ma è chiaro che, d’ora in avanti, sarà necessario prestare più attenzione alla sicurezza e, magari, iniziare a valutare l’acquisto di un nuovo modello, soprattutto se si usano app sensibili o se si vuole stare al passo con le ultime novità Android.
