Nel settore più competitivo dell’intelligenza artificiale, una nuova protagonista sta cercando di ritagliarsi il proprio spazio. Si tratta di Perplexity. Conosciuta principalmente per il suo motore di risposta basato sull’AI. Quest’ultimo è in grado di sintetizzare informazioni da fonti online citandole. Di recente, la startup ha annunciato una mossa strategica che promette di ridefinire il suo ruolo nel settore. Durante un’intervista al podcast TBPN, il CEO Aravind Srinivas ha svelato i piani ambiziosi della società. Si tratta dell’annuncio del lancio imminente di Comet. Ovvero un browser web sviluppato internamente.
Perplexity: novità per l’arrivo del nuovo browser web
La creazione di Comet rappresenta un passo importante nella strategia dell’azienda. L’obiettivo non è solo offrire un nuovo strumento di navigazione, ma anche ottenere un accesso più ampio e dettagliato alle abitudini online degli utenti. Srinivas ha spiegato che, mentre il motore di risposta attuale raccoglie dati soprattutto da query legate all’ambito lavorativo, il browser permetterà di costruire un quadro molto più ricco. Quest’ultimo sarà relativo alla personalità e delle preferenze degli utenti, monitorando aspetti come la cronologia di navigazione, gli acquisti online, i piani di viaggio e perfino i gusti gastronomici.
Tale enorme quantità di dati sarà utilizzata per creare profili utente estremamente dettagliati,. Aprendo la strada a una nuova generazione di pubblicità “iper-personalizzata“. Secondo Srinivas, grazie al contesto aggiuntivo offerto dal browser, Perplexity potrà proporre contenuti pubblicitari non solo più rilevanti. Ma anche più utili per gli utenti, integrandoli nel feed di scoperta del browser stesso.
Il lancio di Comet, previsto per metà maggio, è visto come il secondo grande prodotto di Perplexity dopo il suo motore di risposta. Non si tratta solo di diversificare l’offerta, ma di costruire un ecosistema completo in grado di competere con i colossi del web. Con tale mossa, Perplexity non solo ambisce a cambiare il modo in cui le persone cercano informazioni online, ma punta anche a ridefinire il futuro stesso della pubblicità digitale, mettendo al centro la personalizzazione radicale basata sui dati reali degli utenti.
