LG Electronics si prepara a dire addio in modo definitivo al mondo degli smartphone. Dal prossimo 30 giugno 2025, l’azienda sudcoreana spegnerà i server legati ai propri dispositivi mobili e terminerà qualsiasi aggiornamento di sicurezza o software. Una decisione che era nell’aria da tempo, considerando che già nel 2021 la società aveva annunciato l’uscita dal settore mobile, promettendo tre anni di supporto ai clienti.
Fine di un’epoca: quali servizi verranno interrotti
Alla mezzanotte del 30 giugno (ora di Seoul, le 17:00 in Italia), LG sospenderà in modo definitivo:
LG Electronics Mobile Phone Software Upgrade (FOTA);
Update Center (Application Service);
LG Bridge (PC Tool).
Dopo questa data, non sarà più possibile effettuare aggiornamenti, né scaricare applicazioni predefinite rimosse in seguito a un’eventuale inizializzazione del dispositivo. LG consiglia di procedere quanto prima con il download di tutti gli aggiornamenti disponibili per prolungare la vita utile dei dispositivi ancora in circolazione.
I modelli più recenti dell’azienda, come il particolare LG Wing con doppio schermo, si erano già fermati ad Android 13, ricevendo l’ultimo aggiornamento importante nell’aprile di due anni fa. La chiusura dei servizi segna quindi il capitolo finale per chi ancora utilizza smartphone LG.
Un altro grande marchio fuori dal mercato mobile
Arriva dunque il sigillo finale a questa situazione, con LG che dunque va nella stessa direzione già intrapresa tempo addietro da BlackBerry. Quest’ultima infatti uscì dal mercato smartphone nel 2020 dopo che dal 2016 aveva affidato la produzione dei suoi dispositivi a TCL. Si evince dunque ancora una volta quanto sia difficile per i vecchi marchi del settore della telefonia riuscire ad affermarsi nel mercato attuale.
Chi possiede ancora uno smartphone LG deve quindi affrettarsi a mettere in sicurezza il proprio dispositivo, consapevole che dopo il 30 giugno non ci saranno più strumenti ufficiali disponibili per il supporto tecnico o per l’aggiornamento dei software di sistema. Un addio annunciato, ma che chiude comunque un pezzo importante della storia della telefonia mobile.
