La fine era stata scritta nel 2021, quando LG annunciò l’uscita dal mercato smartphone. Tre anni di supporto erano stati promessi. Il tempo concesso, però, è ormai agli sgoccioli. Il 30 giugno 2025 sarà ufficialmente il capolinea per tutti i dispositivi mobili del brand. A mezzanotte, ora di Seoul, verranno spenti per sempre i server dedicati agli aggiornamenti software LG. Sarà un addio completo. Nessun update, nessuna patch di sicurezza, nessun recupero delle app di sistema eliminate. La chiusura interesserà servizi importanti come FOTA, Update Center e LG Bridge. Una volta offline, questi strumenti diventeranno inutilizzabili. Continuare ad aver un device LG porta dunque a due opzioni: aggiornare ora o restare con un dispositivo privo di supporto, esposto a falle e instabilità.
Ultima corsa contro il tempo per gli utenti LG
Chi possiede un LG Velvet 5G, LG Wing o LG V60 ThinQ è davanti a un bivio. L’aggiornamento immediato rappresenta l’unica possibilità di mantenere funzionante il dispositivo nel lungo termine. Anche se il sistema operativo è fermo ad Android 13, un’installazione completa oggi può evitare dolori domani. Nessun ritorno sarà possibile dopo il 30 giugno. Neanche un reset potrà ripristinare le app di sistema eliminate. La situazione colpisce soprattutto gli utenti affezionati, che avevano sperato in una proroga. Alcuni modelli non ricevono aggiornamenti da più di due anni, e ora anche quel poco che resta verrà rimosso. La memoria collettiva dei telefoni LG rischia l’estinzione digitale.
Dopo BlackBerry, anche LG esce quindi di scena definitivamente. Due nomi storici, due protagonisti di un’epoca ormai tramontata. BlackBerry aveva ceduto il passo nel 2016, lasciando a TCL un’eredità breve. Il brand sudcoreano, invece, ha cercato di tenere alta la bandiera fino all’ultimo, ma evidentemente non è riuscito a sopravvivere. Il dual-screen del Wing e l’eleganza del Velvet avevano illuso qualcuno su un possibile ritorno, ma ora il cerchio degli smartphone LG si chiude. Nessun aggiornamento, solo un invito a salvare il salvabile prima che sia troppo tardi. Dopo il 30 giugno, vi sarà uno spegnimento tecnologico definitivo, senza alcun ritorno.
