Le recenti multe da parte dell’UE ad Apple e Meta hanno creato un solco profondo con gli Stati Uniti. Le cifre sono di 500 e 200 milioni di euro rispettivamente per i due colossi tecnologici. Dopo pochissime ore dall’annuncio di queste sanzioni, la Casa Bianca ha definito le misure come “estorsione economica“. Secondo un portavoce, le regole extraterritoriali dell’Unione Europa danneggiano fortemente le aziende americane. Soffocano l’innovazione e favoriscono la censura. Il governo degli Stati Uniti ha aggiunto che queste pratiche sono una minaccia alla società civile e alle dinamiche commerciali mondiali. La dichiarazione ci fa riflettere anche sul divario che c’è tra UE e Stati Uniti. Infatti, dopo l’introduzione dei nuovi dazi, ora i due si trovano a confrontarsi su un campo di battaglia digitale.
Il confronto si intensifica tra UE e USA
Il Digital Markets Act (DMA) è entrato in vigore nel 2022. Vuole limitare il potere delle grandi piattaforme tecnologiche che operano come “gatekeeper” nel mercato digitale. Apple è stata accusata di ostacolare la concorrenza nel campo delle app. Meta ha ricevuto una sanzione per aver introdotto un modello di abbonamento ritenuto forzato dai consumatori.
La Commissione Europea ha affermato che le multe sono strumenti necessari per tutelare i diritti digitali dei cittadini europei. Ma gli Stati Uniti vedono nell’azione europea un attacco a uno dei settori strategici del proprio mercato.
La disputa non si limita alle multe imposte. Si inserisce in un contesto più grande di rivalità geopolitica. In questo quadro ci sono gli Stati Uniti che si oppongono al tentativo dell’UE di rafforzare il controllo sulle Big Tech.
La Commissione Europea ha ordinato alle aziende di conformarsi alle nuove normative entro 60 giorni. Se così non fosse, ci saranno altre sanzioni. Apple e Meta hanno già annunciato l’intenzione di fare ricorso. Si darà probabilmente inizio a una battaglia legale che potrebbe portare la questione davanti ai tribunali europei.
