Negli ultimi tempi Samsung ha faticato non poco sul fronte dei chip. L’Exynos 2500, che avrebbe dovuto debuttare sui Galaxy S25, è praticamente sparito dai radar, e nemmeno il nuovo Galaxy S25 Edge lo utilizzerà. Ma la casa coreana non ha certo intenzione di arrendersi. Secondo quanto riportato dalla Corea del Sud, Samsung avrebbe deciso di cambiare marcia grazie all’aiuto di Meta e della sua potente intelligenza artificiale Llama 4.
Fino ad oggi, Samsung si era affidata a modelli di AI sviluppati internamente per accelerare la progettazione dei suoi processori. Tuttavia, sembra che questi strumenti non abbiano garantito i risultati sperati. Da qui la decisione di guardare all’esterno, scegliendo una tecnologia già affermata per cercare di ritrovare competitività. Potrebbe essere questa la strategia giusta per il colosso per far ritornare in carreggiata i suoi chip, quelli che già quest’anno avrebbero dovuto vedere la luce.
L’uso di Llama 4 sarà sicuro e limitato agli stabilimenti
L’intelligenza artificiale Llama 4 non sarà collegata a Internet e verrà utilizzata solo all’interno dei laboratori Samsung, in modo da proteggere i dati sensibili legati ai futuri chip. Secondo le fonti, l’AI supporterà diverse attività, dalla gestione dei documenti alla progettazione vera e propria dei circuiti, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dei nuovi Exynos.
Samsung spera così di poter riportare i suoi chip ai livelli di eccellenza del passato. Dopo aver scelto i processori Snapdragon per tutta la famiglia Galaxy S25, l’obiettivo è quello di far tornare protagonista un Exynos di nuova generazione. In particolare, si lavora al chip Exynos 2600, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri, che potrebbe debuttare sulla prossima serie Galaxy S26.
La sfida è ambiziosa, ma i primi segnali sono positivi. Se tutto andrà come previsto, Samsung potrebbe rimettere in discussione gli equilibri del mercato, offrendo chip più veloci, efficienti e finalmente in grado di competere alla pari con Qualcomm.
