Dopo ore di disagi estesi su larga scala, la Spagna e il Portogallo stanno finalmente tornando alla normalità. L’energia elettrica è stata ripristinata quasi completamente, coprendo il 99% della domanda, come confermato martedì mattina dalla vicepresidente terza e ministra per la Transizione Ecologica, Sara Aagesen. Si tratta di un recupero importante rispetto alla paralisi registrata il giorno precedente, che aveva bloccato comunicazioni, trasporti e servizi pubblici in buona parte della penisola iberica.
Il ritorno alla normalità dopo il blackout
Secondo quanto comunicato, la produzione si attesta ora su 21.265 MW e tutte le 680 sottostazioni della rete di trasporto risultano operative. Un risultato che arriva dopo una notte di intenso lavoro tecnico, coordinato da Red Eléctrica e dalle principali autorità di gestione delle infrastrutture.
Sul fronte dei trasporti, la rete ferroviaria di Cercanías a Madrid ha riattivato tutte le linee, inclusa la C5 tra Humanes e Atocha, anche se il servizio è ripreso soltanto al 50% della capacità ordinaria. In Catalogna, invece, persistono difficoltà: il servizio Rodalies è stato nuovamente sospeso a causa di instabilità nella tensione elettrica, che rende insicura la circolazione dei treni.
Anche le comunicazioni mobili hanno registrato notevoli miglioramenti. Vodafone, uno degli operatori principali, ha riferito di aver ripristinato il 95% del traffico mobile, con l’82% dei nodi di rete tornati attivi.
Le indagini proseguono, in attesa di chiarimenti ufficiali
Almeno per ora le autorità sono ancora in cerca di chiarimenti che possano portare alla luce quali sono state le cause ufficiali, con le ipotesi delle vibrazioni atmosferiche dovute ai cambiamenti estremi del clima che sono state totalmente smentite. Ci sarà una riunione straordinaria proprio oggi e a presiederla sarà il re Felipe VI. Gli ultimi segnali raccolti dalle autorità e dalla società che si occupa della gestione della rete elettrica, fanno sempre più pensare ad un attacco informatico su grande scala.
