Una vasta interruzione di corrente ha gettato nel caos Spagna, Portogallo e parte del sud della Francia. Intorno alle 12:30 del 28 aprile, un’improvvisa interruzione della rete elettrica ha mandato in tilt le telecomunicazioni, bloccato i trasporti pubblici e causato gravi disagi in molte città. Anche Andorra è rimasta senza elettricità, mentre le isole Canarie e Baleari, dotate di sistemi autonomi, non sono state coinvolte.
Possibili cause: guasto tecnico o attacco mirato?
Le origini del blackout restano incerte. Secondo Davide Tabarelli di Nomisma Energia, non si può escludere alcuna ipotesi: dall’attacco hacker a un sabotaggio mirato, passando per un incendio nel sud-est della Francia che avrebbe danneggiato una linea di importazione strategica. “Si naviga al buio”, ha commentato Tabarelli, sottolineando che la normalizzazione del servizio potrebbe richiedere diverse ore.
Nel frattempo, l’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza informatica (Enisa) ha dichiarato che, dalle prime indagini, emerge piuttosto la pista di un guasto tecnico o di un problema su un cavo, pur continuando a monitorare attentamente la situazione.
Una rete sotto stress: l’effetto delle energie rinnovabili
Secondo alcuni esperti, il blackout potrebbe essere stato aggravato dalla massiccia presenza di fonti rinnovabili nella rete spagnola. Alberto Berizzi, professore al Politecnico di Milano, ha spiegato che la rete elettrica è estremamente sensibile a oscillazioni di frequenza, che in condizioni di alta produzione intermittente da eolico e fotovoltaico possono diventare più difficili da gestire.
«Quando la frequenza della rete si discosta dai 50 Hertz previsti – osserva Berizzi – scattano i meccanismi di protezione che isolano sezioni della rete per evitare danni maggiori, provocando effetti a cascata». Una situazione che ricorda il blackout che colpì l’Italia nel 2003.
Disagi estesi in tutta la regione
Le conseguenze del blackout sono state immediate e diffuse. A Lisbona, così come a Madrid, Barcellona e Valencia, le metropolitane sono state evacuate, con passeggeri intrappolati nei vagoni. Gli aeroporti di Madrid Barajas, Barcellona-El Prat e Lisbona hanno subito gravi disagi, con voli cancellati e ritardi a catena. Anche il traffico stradale ha subito forti ripercussioni, aggravato dalla mancanza di semafori funzionanti.
Nel frattempo, l’acqua potabile è diventata una preoccupazione a Lisbona, dove è stato lanciato un appello a un uso consapevole delle risorse idriche.
Le risposte delle autorità
Il presidente spagnolo Pedro Sánchez ha convocato una riunione d’urgenza presso il Centro di controllo di Red Electrica, mentre il governo portoghese ha fatto altrettanto a Lisbona. Alcune Comunità autonome spagnole hanno chiesto l’attivazione del livello di emergenza 3 per permettere l’intervento dell’esercito, a tutela dell’ordine pubblico.
Red Electrica ha confermato che il blackout è stato provocato da una violenta oscillazione del flusso energetico sulla rete, senza però chiarire ancora le cause specifiche. Il ripristino della corrente dovrebbe richiedere tra le sei e le dieci ore.
Uno scenario ancora in evoluzione
Mentre si lavora per riportare la situazione alla normalità, resta alta l’attenzione sulla stabilità delle reti energetiche europee, sempre più dipendenti da fonti rinnovabili ma anche più vulnerabili a eventi improvvisi. Gli investigatori proseguono nelle verifiche, ma al momento nessuna pista viene esclusa.
