Spotify si prepara a un nuovo aumento. Dopo i rincari del 2023, che portarono il piano Individuale a 10,99 euro, ora si parla di un ulteriore euro in più. Secondo il Financial Times, il prezzo mensile in Europa e Sud America salirà a 11,99 euro già da giugno. Fonti vicine alla piattaforma avrebbero confermato l’indiscrezione, senza però rilasciare commenti ufficiali. Gli Stati Uniti, dove l’abbonamento costa già 11,99 dollari, resterebbero invece esclusi da questo nuovo rincaro. L’informazione rimbalza in un mercato sempre più competitivo, dove servizi come Apple Music e Amazon Music affilano le armi, e ogni centesimo in più pesa sull’utenza. Spotify, che nel 2024 ha toccato i 675 milioni di utenti attivi, continua a crescere anche grazie alla discografia mondiale sempre in cambiamento. Le major spingono per margini più alti, mentre lo streaming musicale si fa sempre più esigente. L’Italia, dove Spotify domina le classifiche di utilizzo secondo i dati Agcom, si prepara dunque a un’altra stretta sui portafogli.
Spotify Super Premium: musica e concerti in anteprima
Oltre al rincaro, si fanno strada nuove formule di abbonamento. Tra queste, una versione Super Premium sarebbe in fase avanzata di studio per il mercato americano. Con un costo aggiuntivo di sei dollari, offrirebbe la possibilità di ascoltare brani in anteprima e acquistare biglietti per concerti in prevendita. Il progetto, noto internamente come Music Pro, punta a conquistare i cosiddetti superfan: ascoltatori disposti a pagare di più per contenuti esclusivi. Si parla anche di una qualità audio superiore, con tracce remixate ad alta fedeltà per un’esperienza sonora senza compromessi. L’idea sarebbe quella di trasformare Spotify da semplice piattaforma a vero e proprio club per appassionati, dove l’accesso privilegiato diventa parte del valore offerto.
Pressione sui prezzi e tensione tra le piattaforme
La tendenza all’aumento non riguarda solo Spotify. Netflix, Disney+, Apple Music: ovunque i costi salgono, trascinati dall’esigenza di mantenere redditività in un mercato saturo. La concorrenza spinge a migliorare l’offerta, ma inevitabilmente pesa sulle tariffe. In Olanda e Lussemburgo, aumenti sono già partiti. In Italia, l’annuncio ufficiale viene atteso tra poche settimane. La piattaforma fondata da Daniel Ek, che nel 2024 ha versato 10 miliardi di euro alle case discografiche, continua così la sua corsa. Cresce il catalogo, aumentano i servizi, ma anche il prezzo da pagare per restare nello streaming musicale più famoso al mondo.
