Le novità annunciate da Adobe durante la conferenza MAX 2025 di Londra rappresentano molto più di un semplice aggiornamento. L’azienda infatti ha mostrato un chiaro cambio di rotta, con l’intelligenza artificiale ormai al centro della propria visione creativa. Photoshop, Illustrator, Premiere Pro, Lightroom, Fresco e molte altre app della Creative Cloud si arricchiscono di funzionalità intelligenti, progettate per aumentare efficienza e flessibilità.
Adobe si muove verso una nuova era della produzione digitale
Protagonista assoluta è Firefly, nuova app mobile dedicata alla generazione di contenuti multimediali con l’ausilio dell’AI. Con Firefly, immagini, video, audio e testi potranno essere creati in pochi istanti grazie a modelli proprietari come Firefly-Image Model 4, Firefly4 Ultra e Firefly-Video Model, tutti utilizzabili anche in ambiti commerciali. Non mancano integrazioni con modelli di terze parti, tra cui quelli sviluppati da Google e OpenAI, offrendo così una serie più ampia di opzioni creative.
Anche le app classiche ricevono aggiornamenti importanti. Su Photoshop arrivano, ad esempio, strumenti come Composition Reference e Select Details, pensati per ottimizzare l’elaborazione delle immagini. Lightroom introduce la selezione automatica dei paesaggi, mentre Premiere Pro supporta la generazione dei video in 4K e in formato verticale. Express evolve con nuove funzioni di estrazione automatica di clip, animazioni da immagini statiche e video generati da prompt testuali. Illustrator migliora le prestazioni e introduce la possibilità di creare forme e pattern partendo da testo. InDesign, invece, sperimenta il Generative Fill per trasformare grafica vettoriale in immagini artistiche.
Non si tratta solo di nuove funzioni, ma di un vero e proprio cambio di paradigma. Adobe integra l’AI per rendere più semplice ogni fase del processo creativo, senza però togliere il controllo all’utente. Con Content Authenticity, attualmente in beta pubblica, i creatori potranno infatti aggiungere metadati per identificare la paternità del contenuto o impedirne l’uso per l’addestramento di modelli IA. Tale strumento rappresenta una risposta concreta alle preoccupazioni sul futuro dell’autenticità digitale. In contemporanea, Adobe punta a migliorare l’esperienza utente anche in termini di velocità e fluidità, promettendo prestazioni fino a cinque volte superiori in alcune funzioni.
