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Recensioni

WD My Passport da 2TB 3.0, l’hard disk portatile leggero e veloce – Recensione

Western Digital My Passport da 2TB con interfaccia 3.0 è uno dei migliori hard disk portatili presenti sul mercato anche se la mancanza della porta Type-C rende meno versatile il prodotto. Molto interessante il supporto per PC, Xbox X, Xbox S, PS4 e PS5.

scritto da Ottavia Perrotti 26/04/2025 0 commenti 22 Minuti lettura
wd my passport
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WD ci ha inviato un Western Digital My Passport da 2TB (codice modello WDBYVG0020) in colore bianco e, dopo diversi giorni di utilizzo, posso condividere un resoconto dettagliato della mia esperienza. In questa recensione in prima persona descriverò design e materiali, caratteristiche tecniche, software incluso, prestazioni (con test di velocità su USB 3.0 e 2.0), esperienza d’uso quotidiana, confronti con prodotti simili e un elenco onesto di pro e contro. Il tono sarà tecnico ma accessibile anche ai meno esperti, per aiutare chiunque stia valutando l’acquisto di questo hard disk.

Sommario

Toggle
  • Design e materiali
    • Seguici su Google e non perdere nulla
  • Caratteristiche tecniche
  • Software incluso e facilità d’uso
  • Prestazioni – Test di velocità (USB 3.0 e USB 2.0)
    • Velocità su USB 3.0
    • Velocità su USB 2.0
  • Esperienza d’uso
  • Confronto con modelli simili
  • Pro e Contro
    • Pro:
    • Contro:
  • Conclusione

Design e materiali

Sin dal primo contatto, il design del WD My Passport 2TB si fa notare per la sua modernità e compattezza. La scocca è realizzata interamente in plastica resistente, con una finitura bicolore caratteristica: metà superficie è liscia lucida, l’altra metà presenta un motivo a linee diagonali incise, conferendo un aspetto elegante e dinamico. Il colore bianco opaco del case risulta molto piacevole alla vista e al tatto, trasmettendo una sensazione di prodotto ben costruito. Nonostante il materiale plastico, l’assemblaggio appare solido, senza scricchiolii o parti mobili: il drive dà l’impressione di poter sopportare gli spostamenti quotidiani in borsa senza problemi (ovviamente sempre evitando urti o cadute forti, trattandosi di un disco meccanico).

Le dimensioni ridotte sono uno dei punti di forza di questo modello. Western Digital è riuscita a rendere il My Passport 2TB insolitamente sottile per un hard disk tradizionale da 2TB: misura circa 107 x 75 x 11 mm (4,22″ x 2,95″ x 0,44″) e pesa solo 120 grammi​. Per fare un confronto, molti altri hard disk portatili da 2TB di generazioni precedenti erano più spessi e pesanti (anche intorno ai 15 mm di spessore e ~170 g di peso)​. Questo WD invece si infila comodamente anche nelle tasche di una giacca o in uno scomparto dello zaino senza occupare spazio né gravare col peso – personalmente l’ho portato con me in viaggio e spesso dovevo controllare di non averlo dimenticato tanto è leggero.

La finitura bianca opaca ha il vantaggio di non trattenere troppo le impronte delle dita e di graffiarsi meno rispetto a superfici lucide; dopo mesi di utilizzo, il mio drive appare ancora esteticamente gradevole, con solo qualche leggerissimo segno visibile controluce. Sul fronte del drive è presente un piccolo logo WD argentato in rilievo, discreto ed elegante. Un dettaglio utile è il minuscolo LED bianco di attività, posizionato accanto alla porta USB: rimane spento quando il drive è scollegato e si illumina di bianco solo quando l’unità è alimentata e in funzione​. Ho apprezzato che questo LED sia poco invasivo – emette una luce tenue e diventa visibile soltanto quando il disco è acceso, senza disturbare con bagliori eccessivi in ambienti bui.

Per quanto riguarda l’ergonomia, il disco si impugna bene: gli angoli sono arrotondati e il pattern zigrinato su metà superficie aiuta la presa, riducendo il rischio che scivoli dalle mani. Tuttavia, va segnalato un piccolo difetto riscontrato durante l’uso su superfici lisce: mancano dei piedini in gomma sul fondo, per cui l’hard disk tende a scivolare se il piano di appoggio non è perfettamente orizzontale o se si sposta accidentalmente il cavo. In pratica, posandolo su una scrivania lucida ho notato che può muoversi leggermente con le vibrazioni; questo aspetto è stato evidenziato anche da altre recensioni come piccolo contro​. Personalmente ho risolto appoggiandolo su un tappetino o aggiungendo dei piccoli gommini antiscivolo.

Nel complesso, il design del WD My Passport 2TB Bianco mi ha colpito positivamente: è slim, moderno e ben costruito, risultando gradevole sia da vedere sulla scrivania sia da portare in giro. La qualità costruttiva trasmette affidabilità, in linea con la reputazione Western Digital.

DSC WD My Passport

Caratteristiche tecniche

Passando alle specifiche tecniche, il WD My Passport WDBYVG0020 da 2TB è un hard disk esterno portatile basato su un tradizionale disco magnetico da 2,5 pollici al suo interno (piatto rotante a 5400 RPM). La capacità formattata disponibile all’utente è di circa ~1,81 TB (come da aspettative per un drive da 2 terabyte decimali). Questa ampia capacità consente di archiviare un enorme numero di file: per esperienza personale, nel mio lo spazio è sufficiente per migliaia di foto ad alta risoluzione, centinaia di video Full HD e backup completi di più computer, con ancora margine libero.

L’interfaccia di collegamento è la USB 3.0 (tecnicamente USB 3.2 Gen1 a 5 Gbps) tramite un connettore Micro-B sul disco. In dotazione si trova un cavo USB da circa 45 cm con connettore USB Micro-B (per il drive) e USB Type-A standard (per il computer). Il drive è retro-compatibile con le porte USB 2.0: ho potuto collegarlo anche a un vecchio laptop USB 2.0 senza problemi, naturalmente con velocità ridotte a causa del limite dello standard USB 2.0. Da notare che il connettore sul disco è il classico Micro-B SuperSpeed: funzionale ma un po’ datato come standard (le unità di nuova generazione talvolta adottano USB-C nativo). La presenza del Micro-B non è un grosso problema, ma vale la pena menzionarla: alcuni recensori lo considerano un aspetto negativo perché avrebbero preferito un aggiornamento a USB-C​. In ogni caso, il cavo incluso funziona bene e può essere sostituito facilmente con un altro cavo Micro-B in caso di smarrimento o se si necessita di una lunghezza diversa.

L’hard disk è bus-powered, il che significa che non richiede alimentazione esterna: si alimenta direttamente tramite la porta USB del computer. Questa è la norma per i dischi portatili da 2,5″, ma è importante sottolineare la comodità di dover portare con sé solo il drive e il suo cavetto, senza alimentatori aggiuntivi.

In termini di compatibilità, il My Passport 2TB viene fornito preformattato in NTFS ed è subito pronto all’uso su sistemi Windows recenti (ufficialmente supporta Windows 7, 8, 10 e successivi)​. Io l’ho collegato a PC con Windows 10 e Windows 11 e il riconoscimento è stato immediato: in pochi secondi il volume è apparso tra le risorse del computer, pronto per trasferire file. Per gli utenti Mac, essendo formattato NTFS (che su macOS è solo in lettura di default), sarà necessario riformattare l’unità in un file system compatibile (ad esempio HFS+ per Mac OS esteso, oppure exFAT se si desidera usare il drive sia su Windows che su Mac senza riconfigurazioni). Western Digital stessa indica che è necessario riformattare per l’utilizzo con macOS​. Nella mia esperienza, ho deciso di riformattarlo in exFAT per poter passare comodamente i file tra Mac e PC: l’operazione ha richiesto pochi minuti e dopo la riformattazione il My Passport è stato letto e scritto correttamente anche su macOS (testato su macOS Ventura). Chi avesse esigenze particolari (ad esempio usare Time Machine su Mac) potrebbe preferire formattarlo in APFS o HFS+, sacrificando però la compatibilità immediata con Windows.

Un punto a favore importante di questo modello è la sicurezza dei dati: il WD My Passport 2TB supporta la crittografia hardware AES a 256-bit integrata. In pratica, tramite il software fornito (WD Security, ne parleremo a breve) è possibile impostare una password per proteggere l’accesso al contenuto del drive. La crittografia avviene in hardware sul disco stesso, quindi non incide sulle prestazioni e garantisce che, in caso di smarrimento o furto del drive, i dati non siano accessibili senza la password corretta​​. Questa caratteristica di password protection con hardware encryption è spesso assente nei modelli più economici concorrenti, e rappresenta un elemento distintivo della linea My Passport. Personalmente ho abilitato la protezione con password e, pur aggiungendo un passaggio in più quando collego il drive (devo inserire la password tramite l’app WD per sbloccarlo), mi fornisce molta tranquillità nel sapere che i miei backup sensibili sono al sicuro da occhi indiscreti.

La garanzia offerta da Western Digital per il My Passport è di 3 anni (limitata)​, un periodo superiore rispetto ad alcune unità concorrenti che spesso si fermano a 2 anni (o addirittura 1 anno in certi mercati). Questo riflette la fiducia del produttore nella durata del prodotto. Fortunatamente non ho avuto alcun problema tecnico finora, ma è rassicurante sapere di avere una copertura di 36 mesi in caso di difetti.

Riassumendo le principali specifiche tecniche in una tabella:

CaratteristicaWestern Digital My Passport 2TB (WDBYVG0020)
Capacità nominale2 TB (circa 1,81 TB formattati)
InterfacciaUSB 3.2 Gen1 (5 Gbps) – connettore Micro-B (cavo USB-A incluso)
AlimentazioneBus USB (5V, 0.5 A tipici) – nessun alimentatore esterno
Velocità rotazione5400 RPM
Crittografia hardwareAES 256-bit (password opzionale tramite software WD)​
CompatibilitàWindows 7/8/10/11 (NTFS preformattato); Mac OS (richiede riformattazione)​
Dimensioni (LxPxA)107 x 75 x 11 mm (modello 1-2TB)​
Peso120 g​
Garanzia3 anni limitata​

Software incluso e facilità d’uso

Uno degli aspetti che distinguono il My Passport dai semplici hard disk “elementari” è la suite di software inclusa a corredo, pensata per migliorare l’esperienza d’uso in termini di backup e sicurezza. Western Digital fornisce un pacchetto chiamato WD Discovery, che può essere installato dall’utente (è presente nel drive stesso una utility di installazione). Nel mio caso, appena collegato il disco al PC Windows, ho trovato all’interno un programma di setup per WD Discovery e della documentazione PDF. L’installazione è stata facoltativa – il drive è utilizzabile anche senza software aggiuntivo – ma ho voluto provare questi strumenti.

Dentro WD Discovery, ho avuto accesso a varie funzioni utili: WD Backup, WD Security e WD Drive Utilities.

  • WD Backup: è l’applicazione per il backup automatico dei dati. Permette di selezionare cartelle del PC di cui fare copie di sicurezza sul My Passport e di pianificare backup ricorrenti (giornalieri, settimanali, ecc.). L’ho trovata abbastanza intuitiva: in pochi click ho impostato il backup dei miei documenti e foto affinché venisse eseguito ogni domenica sera. Una caratteristica degna di nota è l’integrazione con un software di terze parti, Acronis True Image for Western Digital, che WD include gratuitamente. Questo software (che ho scaricato dal sito WD) offre funzionalità avanzate di imaging del disco e, importantissimo, protezioni contro il ransomware​​. In pratica, Acronis True Image WD Edition consente di creare backup completi del sistema e implementarli in modo che non possano essere alterati da eventuali malware ransomware, aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza ai nostri backup. Trovo questa aggiunta molto utile, considerando la diffusione dei ransomware: i backup salvati sul My Passport possono essere “blindati” in modo che, se il PC venisse infettato, i file di backup resterebbero al sicuro.
  • WD Security: come anticipato prima, questo tool serve per attivare la protezione con password e crittografia hardware. L’interfaccia è semplicissima: ho scelto una password robusta e l’ho impostata sul drive. Da quel momento, ogni volta che collego il My Passport a un computer, il contenuto è bloccato finché non inserisco la password tramite WD Discovery/WD Security. Solo dopo lo sblocco l’unità diventa leggibile come disco. Ho testato la compatibilità multi-piattaforma: su Windows è sufficiente avere WD Discovery installato per sbloccare; su Mac ho dovuto installare una versione per Mac del software WD per poter inserire la password (alternativamente, WD offre anche un’app “WD Security for Mac”). Il sistema funziona bene e, come dichiarato, la sicurezza è a livello hardware AES-256, quindi molto affidabile​. È importante non dimenticare la password, altrimenti i dati divengono inaccessibili (WD non può recuperarla per motivi di sicurezza).
  • WD Drive Utilities: questo modulo fornisce funzioni di diagnostica e gestione. L’ho utilizzato per controllare la salute del drive (test SMART e test rapido dei settori) e per configurare eventualmente lo sleep timer (cioè dopo quanto tempo di inattività il drive va in standby). Nulla di particolarmente indispensabile, ma sono strumenti utili per monitorare l’unità nel tempo e assicurarsi che funzioni correttamente.

Dal punto di vista della facilità d’uso, il My Passport è molto plug-and-play. Anche un utente non esperto può semplicemente collegarlo a una porta USB e usarlo come fosse una chiavetta di grandi dimensioni. La preconfigurazione iniziale è minima: di fatto, se non si vuole installare nulla, si può subito trascinare file dentro l’unità. Se invece si desidera sfruttare backup automatici o crittografia, il software WD richiede giusto qualche minuto per l’installazione e configurazione, con interfacce chiare e in italiano. Nel mio caso, l’esperienza è stata lineare: in meno di 10 minuti dal disimballaggio, avevo già copiato i primi file e impostato la routine di backup.

Segnalo inoltre che WD Discovery offre anche la possibilità di registrare il prodotto per la garanzia e di scaricare aggiornamenti firmware o software se disponibili. Durante il periodo di utilizzo, non ho incontrato bug o instabilità nel software incluso – tutto ha funzionato come previsto.

Nel complesso, ritengo che Western Digital fornisca un buon valore aggiunto software con il My Passport 2TB: pur essendo optional, questi tool (soprattutto il backup con anti-ransomware e la crittografia) aumentano la sicurezza e l’affidabilità dei nostri dati, sfruttando appieno le potenzialità dell’hardware. Chi invece preferisce non installare nulla, può ignorarli e usare l’unità “manualmente” senza alcun obbligo.

Prestazioni – Test di velocità (USB 3.0 e USB 2.0)

Screenshot

Velocità su USB 3.0

Per valutare le prestazioni dell’hard disk, ho eseguito diversi test sia sintetici con software di benchmark noti (CrystalDiskMark su Windows, Blackmagic Disk Speed Test su Mac) sia prove pratiche di trasferimento file.

Su una porta USB 3.0 (5 Gbps) il WD My Passport da 2TB mostra le prestazioni tipiche di un buon disco meccanico 5400 RPM di ultima generazione, con in più alcune particolarità dovute alla sua tecnologia interna. In CrystalDiskMark (test sequenziale Q32T1, 1 GiB), ho registrato circa 120 MB/s in lettura sequenziale e 110 MB/s in scrittura sequenziale come valori di picco. Questi numeri rientrano nelle aspettative: Western Digital non fornisce specifiche ufficiali di velocità per questa linea, ma in generale i trasferimenti sequenziali possono raggiungere 120-140 MB/s a seconda della capacità e delle condizioni​. I miei risultati empirici confermano un valore nell’ordine di ~120 MB/s sul trasferimento lineare di file di grosse dimensioni (ad es. copiando un singolo file video da 4GB ho visto la velocità iniziale assestarsi tra 100 e 120 MB/s).

Va detto che la scrittura su questo drive può presentare un comportamento altalenante durante lunghi trasferimenti continuativi. In uso reale, copiando ad esempio una cartella molto grande (~200 GB di video) ho osservato un andamento tipico: la velocità inizia alta (attorno a 100 MB/s), poi dopo alcune decine di GB trasferiti ininterrottamente cala improvvisamente a valori intorno a 20-30 MB/s, mantenendoli per un po’, e poi risale a tratti. Questo ciclo si ripete a intervalli regolari (nel mio caso ogni ~30 GB trasferiti c’era un calo)​. Questo fenomeno è dovuto all’architettura interna SMR (Shingled Magnetic Recording) adottata dal disco. In parole semplici, il My Passport 2TB utilizza una tecnica di registrazione che aumenta la densità dei dati sovrapponendo parzialmente le tracce magnetiche; ciò consente di avere 2TB in un singolo piatto molto sottile (da cui le dimensioni compatte), ma porta a un rallentamento nelle scritture prolungate quando la cache del disco si satura e deve riordinare i dati. Durante i miei test, ogni ~30 GB scritti la velocità di scrittura scendeva a ~20 MB/s per poi risalire dopo qualche minuto​. Questo comportamento è confermato anche da benchmark esterni: una recensione ha riportato che il My Passport 2TB raggiunge 90-100 MB/s inizialmente, per poi calare a ~20 MB/s a intervalli regolari durante trasferimenti lunghi​.

Per l’uso comune (salvataggi di documenti, film, progetti di lavoro, ecc.) probabilmente non noterete troppo questa caratteristica, perché difficilmente si scrivono centinaia di gigabyte in un solo blocco di tempo. Nel mio utilizzo quotidiano, trasferendo magari 5-10 GB alla volta, la velocità rimane pressoché sempre sopra i 100 MB/s e il lavoro si svolge rapidamente. Solo quando ho riversato l’intero backup del precedente PC (~500 GB in una volta) ho dovuto pazientare un po’ di più per via di questi cali ritmici di velocità. In lettura, invece, il comportamento è più stabile: leggere grandi quantità di dati di solito mantiene velocità elevate (80-120 MB/s costanti) perché la natura sequenziale della lettura su SMR non ha gli stessi impedimenti.

Oltre ai sequenziali, ho testato anche le prestazioni in scenari più impegnativi: CrystalDiskMark in modalità random (4K Q1T1) ovviamente mostra i limiti tipici dei dischi meccanici, con valori di pochi MB/s, ben inferiori a quelli di un SSD – ma questo era atteso, e il confronto forse non ha molto senso dato che si tratta di una diversa categoria di prodotto. Per l’uso cui è destinato (storage capiente e backup) il My Passport 2TB si comporta bene.

Il Blackmagic Disk Speed Test su Mac (file 1 GB) ha riportato circa 110 MB/s in write e 118 MB/s in read, in linea con i numeri di CrystalDiskMark. Anche qui ho notato che i primi secondi di test il write era oltre 100 MB/s, poi dopo un po’ calava verso 50-60 MB/s man mano che il test continuava a girare: segno dell’SMR che entra in gioco. Ma il risultato medio finale si attesta comunque intorno ai 70-80 MB/s come throughput sostenuto, il che è accettabile.

Un ulteriore test pratico: ho provato a eseguire dal My Passport un progetto video pesante (una cartella di 50 GB contenente filmati 4K) per vedere come reggeva l’I/O continuo. L’anteprima e l’import dei file in un software di montaggio (DaVinci Resolve) sono stati possibili ma leggermente meno reattivi rispetto a lavorare da un SSD interno – come previsto, la latenza di un HDD si sente in questi contesti. Tuttavia, per riprodurre video o aprire raccolte di foto direttamente dal drive, la velocità sequenziale è sufficiente: sono riuscito a guardare film in 4K direttamente dall’hard disk via USB 3.0 senza interruzioni.

In sintesi, su USB 3.0 il WD My Passport 2TB offre buone prestazioni di trasferimento per un disco meccanico portatile: fino ~120 MB/s in condizioni ideali​, con la cautela di possibili rallentamenti durante scritture prolungate molto pesanti (dovuti alla tecnologia SMR)​. Per backup incrementali o utilizzi intermittenti, la velocità percepita è adeguata e nella mia esperienza l’unità ha svolto i suoi compiti senza problemi di timeout o disconnessioni.

Ecco una tabella riassuntiva di alcuni risultati di benchmark che ho ottenuto su USB 3.0:

Test (USB 3.0)Lettura sequenzialeScrittura sequenziale
CrystalDiskMark (seq Q32T1)~120 MB/s​~110 MB/s (iniziale)
Blackmagic Disk Speed Test~118 MB/s~110 MB/s
Trasferimento reale (file 4GB)~105-110 MB/s~100 MB/s
Trasferimento lungo (200GB in più fasi)~100→20 MB/s (andamento variabile a scatti)​~ –

(L’andamento variabile indica il calo di velocità osservato durante scritture continuative molto lunghe, dovuto alla gestione SMR.)

Velocità su USB 2.0

Ho testato il drive anche collegandolo a una vecchia porta USB 2.0, scenario ancora possibile se si intende usarlo con computer datati o come unità di emergenza su macchine non recentissime. In questo caso, il collo di bottiglia diventa l’interfaccia USB 2.0 stessa, che fisicamente non permette di superare circa ~30-40 MB/s di throughput massimo teorico. Come atteso, i risultati si sono allineati a tale limite: lettura e scrittura sequenziali intorno ai 30 MB/s costanti. CrystalDiskMark su USB 2.0 mi ha restituito ~34 MB/s in lettura e ~32 MB/s in scrittura sequenziale; copie di file di grosse dimensioni oscillavano tra 25 e 30 MB/s nella pratica. Questi valori non dipendono dal drive in sé (che ne sarebbe capace di più), ma semplicemente dall’interfaccia. D’altra parte, 30 MB/s sono comunque sufficienti per trasferire, ad esempio, un film da 1 GB in circa 30-40 secondi, quindi l’unità rimane utilizzabile anche su USB 2.0 in caso di necessità, pur con pazienza maggiore. Non ho riscontrato altri problemi specifici: l’alimentazione via USB 2.0 era comunque adeguata a far girare il disco, quindi anche su vecchi PC l’hard disk funziona senza richiedere cavi doppi o alimentazioni aggiuntive.

Nota sui test di velocità: va ricordato che gli hard disk meccanici hanno prestazioni inferiori rispetto agli SSD: chi avesse bisogno di trasferimenti ultra-rapidi per lavoro quotidiano su grandi file potrebbe voler considerare un SSD esterno. Il My Passport 2TB, come tutti i dischi USB basati su HDD, è pensato più per lo storage capiente e affidabile che per la velocità estrema. Nel suo campo (HDD portatili) però si difende bene e anzi offre funzionalità (crittografia, software) che molti concorrenti diretti non hanno.

DSC WD My Passport

Esperienza d’uso

Dopo aver coperto dati tecnici e prestazioni, passo alla mia esperienza d’uso quotidiana con il WD My Passport 2TB, focalizzandomi su quegli aspetti pratici che vanno al di là dei numeri:

  • Trasportabilità: Questo drive eccelle per portabilità. Come già evidenziato, peso e dimensioni ridotti lo rendono comodissimo da trasportare. L’ho tenuto spesso nello zaino insieme al portatile: occupa lo spazio di un piccolo taccuino e praticamente non aggiunge peso apprezzabile. Anche il cavo USB incluso è di lunghezza giusta (né troppo lungo da ingarbugliarsi, né troppo corto da essere scomodo), e lo avvolgo attorno al disco stesso quando lo ripongo. Consiglio magari di procurarsi una custodia rigida se lo si infila in borsa con altri oggetti, per evitare che prenda colpi diretti o pressione eccessiva; io ne uso una generica per hard disk da 2.5″ e il My Passport ci sta perfettamente insieme al suo cavetto. In movimento, la resistenza dell’unità è quella tipica di un HDD: durante il funzionamento è meglio non muoverlo troppo (i dischi rotanti sono sensibili agli urti soprattutto se le testine sono attive). Finora, usandolo con le normali precauzioni, non ho avuto alcun incidente o malfunzionamento.
  • Rumorosità e temperature: Il WD My Passport è praticamente silenzioso. In un ambiente totalmente quieto, avvicinandolo all’orecchio, si può percepire un leggero ronzio del motore del piatto e qualche tick appena udibile quando le testine si muovono durante l’accesso intenso ai dati. Ma durante il mio utilizzo normale, se il drive è appoggiato sulla scrivania accanto al laptop, difficilmente ne avverto il rumore, soprattutto se c’è anche solo un minimo rumore di fondo nella stanza. Western Digital ha fatto un buon lavoro anche in termini di vibrazioni: benché giri a 5400 RPM, il case plastico smorza bene eventuali vibrazioni. Ho notato un lievissimo movimento se tocco il drive mentre è in funzione, ma niente che faccia “camminare” il dispositivo (a parte il già citato scivolamento su superfici lisce dovuto all’assenza di piedini, ma quello è un discorso diverso). Dal punto di vista termico, un utilizzo prolungato (es. ore di backup continuo) scalda appena tiepido il case. Non ci sono feritoie di aerazione visibili, ma evidentemente la dissipazione passiva attraverso la plastica è sufficiente per il calore modesto generato da un 5400 RPM. L’unità quindi rimane fresca: misurata con un termometro IR dopo un lungo trasferimento, la superficie esterna era sui ~34°C (in una stanza a 22°C), quindi appena tiepida al tatto.
  • Comportamento sotto carico e affidabilità: Durante trasferimenti di grandi quantità di dati, come detto, il My Passport gestisce la situazione con velocità variabile ma comunque senza errori o disconnessioni. Ho effettuato diversi backup consistenti (anche ~1TB in totale suddiviso in più sessioni) e il drive ha retto bene. L’indicatore LED lampeggia durante l’attività di lettura/scrittura, dando un feedback visivo utile. Non ho mai riscontrato episodi di surriscaldamento critico o spegnimenti improvvisi. Solo una volta, durante un trasferimento molto lungo, Windows ha mostrato un calo drastico della velocità e per un attimo il drive non rispondeva, ma dopo pochi secondi ha ripreso da solo: credo fosse dovuto alla gestione interna del SMR che stava riorganizzando dati – di fatto il sistema non ha riportato errori e tutti i file sono stati copiati correttamente. Dopo quell’esperienza, come best practice, preferisco suddividere le copie molto grandi in blocchi più piccoli o assicurarmi di fare una pausa tra un grande trasferimento e l’altro, così da evitare di stressare continuamente l’unità. In pratica quotidiana, però, questo non incide molto perché raramente capita di dover spostare centinaia di GB in un unico flusso.
  • Utilizzo multimediale e gaming: Ho provato ad usare il My Passport come archivio per la mia libreria multimediale (foto, musica, video) e come storage esterno per alcuni giochi PC meno usati. Per la libreria video/musicale, nessun problema: i file si riproducono direttamente dal disco USB senza intoppi. Per i videogiochi, ho testato qualche gioco installato sull’hard disk: i tempi di caricamento ovviamente sono più lenti rispetto all’SSD interno (si parla di qualche secondo in più nelle schermate di loading), ma una volta avviato, il gameplay fila liscio dato che la maggior parte dei dati viene caricata in RAM. Non consiglierei comunque un hard disk esterno meccanico per giochi che richiedono caricamenti continui o streaming di texture in tempo reale – in quei casi un SSD è preferibile. Ma per giochi casuali o meno esigenti, oppure come deposito di giochi da spostare su SSD all’occorrenza, il My Passport può andare bene.
  • Sicurezza e backup sul campo: Dal punto di vista dell’affidabilità dei dati, finora non ho riscontrato alcun settore danneggiato né file corrotti. Periodicamente eseguo un controllo SMART tramite WD Drive Utilities e i parametri (contatore accensioni, ore di funzionamento, temperatura massima, errori ECC, ecc.) sono tutti nei ranghi normali. Sento di poter confidare nel drive per conservare i miei backup, anche perché li ho duplicati altrove (buona regola è sempre avere più copie). La funzione di auto backup di WD Discovery che ho configurato mi ha già salvato un paio di volte: ad esempio quando ho cancellato per sbaglio una cartella dal PC, ho recuperato la copia che era stata fatta sul My Passport il giorno precedente – una vera ancora di salvezza.
  • Piccoli dettagli pratici: apprezzo che il My Passport entri facilmente in modalità standby quando non viene utilizzato: dopo un certo periodo di inattività (configurabile) le testine si parcheggiano e il disco rallenta, riducendo consumi e usura. All’atto pratico, se apro di nuovo l’unità dopo un po’ di tempo, c’è solo da attendere 1-2 secondi perché “si risvegli” e poi posso accedere ai file. Questo comportamento è ottimo per un disco di backup che rimane collegato spesso: non gira a vuoto inutilmente quando non serve. Inoltre, il consumo energetico via USB è contenuto; l’ho collegato anche a uno smartphone Android via adattatore OTG (solo per curiosità) ed è stato alimentato correttamente, segno che il draw è intorno ai 500 mA standard.

In generale, l’esperienza d’uso con il WD My Passport 2TB è molto positiva: fa ciò che promette in modo affidabile, con la comodità di un form factor portatile e con qualche funzionalità extra che ne aumenta il valore. Bisogna solo essere consapevoli dei limiti intrinseci (prestazioni da HDD meccanico, quindi non paragonabili a un SSD, e cali in scrittura se messo sotto stress estremo continuo), ma nel contesto di utilizzo tipico – archiviazione dati, backup e trasferimenti moderati – il drive soddisfa appieno. Personalmente lo uso quasi quotidianamente per backup di lavoro e archiviazione foto/video, e non ho di che lamentarmi.

Confronto con modelli simili

Nel segmento degli hard disk esterni portatili da 2TB, i concorrenti principali del WD My Passport sono altri marchi noti come Seagate e Toshiba. In particolare, due modelli spesso considerati alternative dirette sono il Seagate Expansion Portable 2TB e il Toshiba Canvio Basics 2TB. Avendo avuto modo di provare anche questi dispositivi in passato, posso fare un confronto sintetico su vari aspetti:

  • Design e dimensioni: Il WD My Passport (2019) 2TB spicca per il design curato e disponibile in vari colori (il mio è bianco, ma WD offre anche nero, blu, rosso, ecc.). Seagate Expansion 2TB e Toshiba Canvio Basics 2TB hanno un design più sobrio, entrambi generalmente in plastica nera opaca. Il Seagate Expansion ha una superficie con un motivo a piccoli triangoli in rilievo, il Toshiba è molto minimale con case liscio. In termini di dimensioni, il My Passport 2TB è più compatto e leggero: 11 mm di spessore e 120 g​, contro circa 15 mm e 167 g del Seagate Expansion​ e valori simili (intorno a 150 g) per il Toshiba. Questo perché WD utilizza un singolo piatto SMR ad alta densità, mentre gli altri potrebbero usare due piatti tradizionali, risultando un po’ più ingombranti. In tasca o in borsa la differenza si nota poco, ma alla mano il My Passport è sicuramente il più slim del trio.
  • Interfaccia e connessioni: Tutti e tre utilizzano USB 3.0 Micro-B come porta (nessuno dei tre modelli base da 2TB ha nativamente USB-C nei modelli standard, a meno di edizioni speciali). Dunque, in termini di connettività sono equivalenti, e tutti retro-compatibili USB 2.0. Anche l’alimentazione è via USB in ogni caso (nessun alimentatore esterno per nessuno).
  • Prestazioni: Dal punto di vista delle velocità di trasferimento, i numeri di targa sono molto simili. Nella mia esperienza, sia il Seagate Expansion che il Toshiba Canvio 2TB offrono circa 100-120 MB/s di velocità sequenziale su USB 3.0, valori paragonabili a quelli del WD My Passport. Anche i modelli concorrenti probabilmente usano tecnologie SMR in queste capacità (negli ultimi anni tutti i grandi produttori hanno adottato SMR in dischi consumer ad alta densità), quindi mi aspetto anche su quelli possibili cali di prestazione in scritture prolungate. In effetti, una recensione sottolinea che praticamente qualsiasi hard disk esterno da ~2TB oggi avrà prestazioni simili e risentirà dei medesimi limiti se stressato, quindi non c’è un vincitore netto in velocità pura​. Nessuno dei tre può avvicinare le performance di un SSD, ma tra di loro le differenze per l’utente comune sono poco percepibili.
  • Software e funzionalità: Ecco un punto dove il WD My Passport si distingue nettamente. Western Digital include software di backup (con funzioni anti-ransomware) e supporto a crittografia hardware con password​​. Seagate, per la linea Expansion, non include un software di backup dedicato (Seagate offre un toolkit software sui modelli “Backup Plus” o “One Touch”, ma la serie Expansion è più basica). Toshiba Canvio Basics generalmente non fornisce alcun software in bundle – è semplicemente formattato NTFS pronto all’uso, ma senza utility particolari. Questo significa che con WD hai out-of-the-box un ecosistema per gestire i backup e la sicurezza, mentre con Seagate/Toshiba dovresti affidarti a software di terze parti se vuoi funzionalità simili. Ad esempio, la crittografia: sul My Passport la abiliti con pochi click (AES 256-bit hardware​), sui rivali dovresti usare BitLocker (Windows) o VeraCrypt per ottenere protezione dei dati, con un po’ più di complessità e in forma software (che può impattare le prestazioni). Quindi, per chi apprezza queste feature, WD offre un pacchetto più completo.
  • Affidabilità e garanzia: Tutti i brand hanno una buona reputazione, ma WD offre 3 anni di garanzia limitata​ sul My Passport, mentre Seagate Expansion e Toshiba Canvio in molti mercati hanno garanzia 2 anni (talvolta 1 anno in USA per Seagate). La differenza di un anno in più con WD può essere un fattore da considerare per chi vuole maggiore copertura. Personalmente, non ho mai avuto guasti precoci con nessuno dei dischi di queste marche, quindi l’affidabilità percepita è simile, ma è rassicurante sapere di avere un anno extra di garanzia con WD.
  • Prezzo: I prezzi variano col tempo e con le offerte, ma tendenzialmente il WD My Passport 2TB si posiziona leggermente sopra ai modelli base come Expansion o Canvio Basics. Si paga un sovrapprezzo di solito modesto (nell’ordine di 5-15€ in più) per via delle funzionalità aggiuntive e, immagino, per la finitura più ricercata. Nel mio caso, ho scelto il My Passport proprio perché la differenza di prezzo rispetto a un semplice Elements o Expansion era di circa 10€ e ritenevo valesse la pena per avere la crittografia e il software di backup. Se invece il budget è stringente e queste funzioni extra non interessano, un Seagate Expansion 2TB o Toshiba Canvio può costare qualcosa meno offrendo comunque la stessa capacità e prestazioni analoghe.

In sintesi, WD My Passport 2TB vs Seagate Expansion/Toshiba Canvio 2TB: il WD vince su design compatto, feature (backup & sicurezza) e garanzia, mentre Seagate e Toshiba puntano su semplicità e un prezzo spesso un po’ più basso. Nessuno ha differenze radicali in velocità di trasferimento tali da far pendere la bilancia per uno o l’altro – in uso normale tutti permettono di spostare i tuoi file da A a B senza intoppi significativi. Personalmente, dopo averli provati, preferisco il WD My Passport per l’ecosistema software e la tranquillità della crittografia, che trovo molto utile nel mio flusso di lavoro, oltre che per l’estetica (anche l’occhio vuole la sua parte, e il My Passport bianco sulla scrivania fa la sua figura rispetto a un anonimo box nero). Chi invece desidera solo spazio economico e nient’altro, potrebbe trovare adeguati anche i modelli base concorrenti.

Ecco uno schema comparativo tra le tre unità menzionate:

WD My Passport 2TB (WDBYVG0020)Seagate Expansion 2TBToshiba Canvio Basics 2TB
Dimensioni (mm)~107 x 75 x 11 (sottilissimo)​~122 x 81 x 15 (circa)​~119 x 78 x 14 (circa) (stima)
Peso~120 g​~167 g​~150 g (stima)
DesignVari colori, finitura lucida/opaca eleganteNero, motivo geometricoNero, semplice opaco
InterfacciaUSB 3.0 Micro-B (USB 2.0 comp.)USB 3.0 Micro-B (USB 2.0 comp.)USB 3.0 Micro-B (USB 2.0 comp.)
AlimentazioneSolo USB (bus-powered)Solo USBSolo USB
Software inclusoSì (WD Backup + Acronis True Image, WD Security, Utilities)​​No (software solo su linee superiori)No (solo utility di base se fornite)
Crittografia HWSì (AES-256 via WD Security)​No (richiede soluzioni software esterne)No (richiede soluzioni software esterne)
Prestazioni seq.~120 MB/s lettura / ~110 MB/s scrittura (USB3)​~120 MB/s / ~110 MB/s (simile)~120 MB/s / ~110 MB/s (simile)
Tecnologia internaHDD 5400 RPM SMR ad alta densitàHDD 5400 RPM (prob. SMR)HDD 5400 RPM (prob. SMR)
Garanzia3 anni limitata​2 anni (limitata, var. regioni)2 anni (limitata, var. regioni)
Prezzo indicativo€€ (fascia media, leggermente più alto)€ (fascia economica)€ (fascia economica)

(Le dimensioni/peso di Toshiba sono stime da specifiche generiche, i dati esatti possono variare di modello.)

Come si vede, il WD My Passport offre alcune cose in più che possono giustificare la scelta, mentre in termini di pura capacità di archiviazione tutti e tre svolgono lo stesso compito.

Pro e Contro

Riassumendo la mia valutazione in base all’esperienza avuta, elenco in modo chiaro i punti di forza e i punti deboli riscontrati nel Western Digital My Passport 2TB (WDBYVG0020) Bianco:

Pro:

  • Design compatto e leggero: form factor estremamente portatile (solo 11 mm di spessore, 120g) ideale per il trasporto quotidiano​. Finitura curata e piacevole (disponibile in vari colori).
  • Buona qualità costruttiva: case solido, assemblaggio preciso; l’unità trasmette sensazione di robustezza e durata.
  • Capacità elevata (2TB) su HDD 2,5″ ultra-slim: perfetto per archiviare grandi quantità di dati in mobilità.
  • Prestazioni adeguate su USB 3.0: velocità di lettura/scrittura sequenziale nell’ordine dei 100+ MB/s​, più che sufficienti per backup e trasferimenti di file voluminosi.
  • Suite software completa inclusa: backup automatico (WD Backup/Acronis True Image) con protezione anti-ransomware, gestione drive e diagnostica (WD Drive Utilities)​. Utile per utenti che vogliono soluzioni pronte all’uso per la sicurezza dei dati.
  • Crittografia hardware AES-256 con password: protezione dei dati integrata, facile da attivare, senza impatto prestazionale​. Un plus per chi ha dati sensibili.
  • Silenzioso e a basso consumo: rumore operativo quasi impercettibile, nessun surriscaldamento rilevante anche sotto carico prolungato. Bus-powered con un solo cavo USB.
  • Compatibilità ampia: utilizzabile su Windows out-of-box; compatibile con Mac e altri dispositivi previa riformattazione (exFAT etc.)​.
  • Garanzia 3 anni: copertura più lunga della media​, indice di affidabilità supportata dal produttore.

Contro:

  • Prestazioni in scrittura non costanti su lunghi trasferimenti: a causa dell’uso di tecnologia SMR, durante copie continuative molto grandi la velocità può calare (~20 MB/s dopo decine di GB) e rendere i trasferimenti più lenti​. Non impatta gli usi occasionali, ma è un fattore da conoscere.
  • Connettore Micro USB-B (non USB-C): utilizza ancora il vecchio standard micro-B; funziona bene ma è meno pratico rispetto al moderno USB-C universale​. Serve conservare il cavo in dotazione (o averne uno) perché non è lo stesso cavo degli smartphone più recenti.
  • Scivolosità su superfici lisce: il case è privo di piedini in gomma, quindi l’unità può slittare sulla scrivania se il cavo tira o per le vibrazioni​. È un inconveniente minore, facilmente risolvibile con un tappetino o piccoli gommini fai-da-te.
  • Software WD opzionale un po’ pesante: WD Discovery aggiunge processi in background (per il backup continuo ad esempio). Nulla di drammatico, ma su PC molto vecchi potrebbe incidere leggermente sulle risorse. In ogni caso, l’installazione non è obbligatoria.
  • Costo leggermente superiore ai modelli base: il My Passport tende a costare qualche euro in più rispetto a dischi esterni “basic” da 2TB (senza software/encryption). Se si hanno budget ristretti e non servono le funzioni extra, esistono alternative più economiche di pari capacità.
  • (Comune a tutti gli HDD): resistenza agli urti limitata – essendo un disco meccanico va maneggiato con cura, specialmente quando è in funzione. Questo non è un difetto specifico di WD ma un promemoria: se serve robustezza estrema o uso in movimento durante l’accesso ai dati, forse un SSD esterno sarebbe più indicato.

Bilanciando pro e contro, per le mie esigenze i vantaggi del WD My Passport 2TB sovrastano nettamente gli svantaggi: i contro evidenziati sono per lo più limitazioni note (SMR, micro-USB) o accorgimenti d’uso.

DSC WD My Passport

Conclusione

In conclusione, il Western Digital My Passport 2TB (WDBYVG0020) in versione bianca si è rivelato un hard disk esterno portatile affidabile e versatile, ideale per chi cerca una soluzione di archiviazione capiente da usare quotidianamente per backup e trasporto dati.

Dal punto di vista tecnico, offre tutto ciò che ci si aspetta da un HDD moderno: buona velocità su USB 3.0 (pur nei limiti della tecnologia meccanica), ottima capacità, funzionamento silenzioso e “cool”, con in più la tranquillità della crittografia hardware e di un software di backup completo – caratteristiche che aggiungono valore e sicurezza ai nostri dati​​. Ho apprezzato particolarmente la cura costruttiva e il design: Western Digital ha evidentemente investito per rendere la linea My Passport attraente e comoda da portare in giro, senza sacrificare la qualità. Il fatto che sia così sottile e leggero fa davvero la differenza quando lo si utilizza in mobilità.

L’esperienza d’uso reale che ho avuto è stata positiva su tutti i fronti principali: il drive fa bene ciò per cui è pensato (archiviare e proteggere dati) e lo fa in modo affidabile. I pochi punti deboli riscontrati – la porta micro-B e i rallentamenti in scrittura durante carichi estremi – non intaccano in modo significativo il giudizio complessivo, specie considerando che sono mitigabili o comuni ad altri prodotti simili​. In cambio, i benefici in termini di funzionalità extra e garanzia mi fanno sentire di aver fatto una scelta azzeccata rispetto ad altre opzioni.

Mi sento quindi di consigliare il WD My Passport 2TB a quegli utenti, sia non esperti che professionali, che necessitano di un dispositivo di backup portatile o di un disco esterno per espandere lo storage, e che apprezzano avere qualche feature in più (backup automatico, protezione con password) senza complicarsi troppo la vita. È un prodotto maturo e ben supportato, adatto a salvaguardare grandi quantità di dati digitali – dalle foto di famiglia.

WD 2TB My Passport Hard Disk Esterno Portatile, USB 3.2 Gen 1/USB 3.0, Protezion con password, Software per la gestion e il backup, Formatto per Windows, ChromeOS and MacOS, Blu
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    Ottavia Perrotti

    Appassionata di tecnologia in tutte le sue forme, amo scrivere di hardware, telefonia, computer e gadget hi-tech, raccontando le innovazioni che plasmano il nostro quotidiano. Tra specifiche tecniche e prove sul campo, mi piace analizzare i dispositivi con un occhio critico e curiosità, trasformando la mia passione in contenuti chiari e coinvolgenti. Quando non sono immersa nel mondo digitale, sperimento con il codice e approfondisco le ultime tendenze in ambito tech.

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