Quando si parla di vulcani, il pensiero corre quasi automaticamente verso Indonesia o Giappone, luoghi dove le eruzioni rappresentano un elemento costante della vita quotidiana e della memoria collettiva. Eppure, il Paese che detiene il record mondiale per numero di vulcani attivi o recenti non si trova nel Sud Est asiatico né nell’arcipelago giapponese. Sono gli Stati Uniti a occupare la vetta di questa classifica, e il motivo è legato alla loro straordinaria posizione geologica.
Perché gli Stati Uniti hanno più vulcani di qualsiasi altro Paese
La ragione per cui gli USA superano qualsiasi altra nazione in termini di vulcani ha a che fare con la geografia e con la tettonica delle placche. Il territorio statunitense si estende su una superficie enorme, abbracciando regioni geologicamente molto diverse tra loro. L’Alaska, da sola, ospita decine di vulcani attivi lungo la catena delle Isole Aleutine, un arco vulcanico che si sviluppa proprio dove la placca pacifica scivola sotto quella nordamericana. È una zona di subduzione tra le più attive del pianeta, e questo spiega perché la concentrazione di vulcani attivi in quella regione sia così elevata.
Ma non finisce lì. Anche la costa occidentale degli Stati Uniti, dalla California fino allo Stato di Washington, è costellata di apparati vulcanici importanti. Basta pensare al Monte Saint Helens, la cui eruzione del 1980 resta uno degli eventi geologici più studiati della storia moderna. E poi ci sono le Hawaii, un arcipelago di origine interamente vulcanica posizionato nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, dove il Kilauea è tra i vulcani più attivi al mondo e continua a eruttare con una certa regolarità.
Un primato che sorprende molti
Il fatto che gli Stati Uniti detengano questo primato risulta sorprendente per parecchie persone, abituate ad associare il fenomeno vulcanico ad altre aree del globo. Indonesia e Giappone, in effetti, convivono quotidianamente con il rischio eruttivo e hanno una densità vulcanica impressionante rispetto alla loro superficie. Tuttavia, se si guarda ai numeri complessivi, gli USA li superano proprio grazie all’ampiezza del loro territorio, che copre più zone geologicamente instabili.
La posizione geologica degli Stati Uniti è davvero unica. Pochi altri Paesi al mondo possono vantare una combinazione simile: un’enorme fascia costiera affacciata sull’Anello di Fuoco del Pacifico, un arcipelago vulcanico attivo in pieno oceano e vaste aree continentali interessate da fenomeni geotermici, come la regione di Yellowstone. Questo insieme di fattori fa sì che il numero totale di vulcani attivi o comunque considerati recenti sul suolo americano non abbia eguali a livello globale.
