La Cina ha deciso di mettere un freno, o meglio, di stringere le maglie, sul mondo della guida autonoma. Una decisione che non arriva a caso, ma in risposta a un tema sempre più centrale: la sicurezza. Se da una parte le auto di nuova generazione sembrano uscite da un film di fantascienza, con sensori ovunque e promesse di guida quasi completamente automatizzata, dall’altra c’è una crescente preoccupazione per quello che potrebbe andare storto. E non parliamo solo di incidenti, ma anche di responsabilità, affidabilità e trasparenza.
Guida assistita, non autonoma
Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology (MIIT) ha quindi deciso di riscrivere le regole del gioco. Prima novità: basta con i test aperti a gruppi selezionati di utenti, quelli che in gergo vengono chiamati “pionieri”. Fino a oggi molte case automobilistiche si sono comportate un po’ come le startup tech, lanciando funzioni in beta direttamente agli utenti per raccogliere feedback. Ma il MIIT ora dice stop: i test pubblici devono passare da approvazioni ufficiali. Tradotto? Si torna a un controllo più istituzionale e meno sperimentale.
Cambia anche il linguaggio. Espressioni come “guida autonoma” o “guida intelligente” dovranno sparire dalla pubblicità. Troppo fuorvianti, dicono. Le auto, per ora, offrono “guida assistita”, e sarà bene che anche i consumatori lo sappiano chiaramente. Niente più slogan ambigui, insomma.
C’è poi un altro punto chiave: le auto non potranno avere funzionalità che si attivano senza la supervisione attiva del conducente. I sistemi di controllo dovranno accorgersi se il guidatore stacca le mani dal volante per più di un minuto, e reagire di conseguenza. Come? Rallentando, accendendo le luci di emergenza o accostando.
Infine, anche gli aggiornamenti software via OTA finiscono sotto la lente. Il MIIT vuole meno patch improvvisate e più controlli: ogni update dovrà seguire un iter simile a quello dei richiami ufficiali. In pratica, si va verso un approccio più regolamentato, che mira a rallentare un po’ la corsa, ma solo per evitare che si trasformi in un salto nel vuoto.
