Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avviato un processo di cambiamento strategico per gli USA che mette al centro l’evoluzione tecnologica. L’obiettivo del tycoon è quello di superare il Chips Act, voluto fortemente dall’ex presidente Biden, e accelerare in maniera importante gli investimenti in nuove tecnologie.
Il nuovo ente che dovrà perseguire l’obiettivo prenderà il nome di United States Investment Accelerator e opererà come parte del Dipartimento del Commercio. La Casa Bianca ha confermato che sarà compito dell’ente facilitare e accelerare gli investimenti di oltre 1 miliardo di dollari negli USA.
Trump ha più volte criticato il Chips Act e l’USIA di nuova costituzione avrà un compito molto delicato e altamente strategico. Stando a quanto affermato dal Presidente, l’Investment Accelerator potrà negoziare accordi più vantaggiosi per gli USA rispetto a quelli conclusi con la precedente amministrazione.
Il Presidente Trump ha lanciato l’United States Investment Accelerator per agevolare gli investimenti tech negli USA
Al momento non è chiaro quali saranno gli aspetti oggetti di negoziazione ma a giudicare dalle prime mosse economiche e commerciali è possibile definire il perimetro di azione. Attraverso una serie di accordi bilaterali, l’Investment Accelerator dovrà incoraggiare gli investimenti negli Stati Uniti da parte delle grandi aziende. Per ottenere risultati concreti, l’Ente potrà ridurre gli oneri normativi e velocizzare i processi di autorizzazione.
Il coordinamento con le agenzie federali sarà fondamentale per portare a termine le partnership e consentire agli Stati Uniti di ottenere un vantaggio competitivo. In questo modo, gli USA puntano a competere con la Cina e Taiwan per la supremazia tech e raggiungere l’indipendenza nel campo dei semiconduttori.
I chipset, infatti, sono elementi centrali per ogni dispositivo tech dall’elettronica di consumo alle tecnologie militari. Con la produzione principalmente localizzata in Asia, gli USA sono soggetti alle fluttuazioni del mercato come dimostra la Crisi dei Chip che ha messo in ginocchio la produzione automotive e non solo.
Inoltre, l’introduzione dei dazi sulle merci causerà non pochi problemi a tutte le aziende americane che utilizzano fornitori esteri. Pertanto, aziende del calibro di NVIDIA e AMD hanno annunciato che parte della produzione sarà effettuata negli USA e ci aspettiamo che anche altri marchi annunceranno corposi investimenti nel Paese.
