Google, di recente, ha introdotto una modifica interessante. Essa in apparenza può sembrare marginale ma, in realtà, sta creando più confusione del previsto tra i possessori di smartphone Pixel. Visitando la pagina dedicata agli aggiornamenti software, gli utenti non trovano più le scadenze esplicite per ogni modello. Al loro posto, compare una descrizione più generica e meno immediata, che impone di fare qualche calcolo in più per arrivare alle stesse conclusioni. Una decisione silenziosa, che non tocca le tempistiche effettive di supporto, ma cambia completamente il modo in cui vengono presentate.
Google attua una modifica di forma che lascia spazio a numerosi dubbi
Fino a pochi mesi fa, la pagina includeva una comoda tabella. A ogni modello corrispondeva il mese esatto in cui avrebbe smesso di ricevere aggiornamenti di sistema e patch di sicurezza. Oggi quella chiarezza è svanita. Google, pur mantenendo intatte le politiche di aggiornamento (sette anni per i Pixel 8 e 9, cinque per i Pixel6 e 7), ha deciso di indicare solo la durata del supporto. Lasciando quindi all’utente il compito di calcolare la data finale a partire dalla disponibilità del dispositivo sullo store statunitense.
La nuova struttura informativa obbliga a consultare una seconda pagina per scoprire il mese di uscita di ciascun modello. Solo così si può dedurre, ad esempio, che il Pixel 9a sarà supportato fino ad aprile 2032, essendo previsto in commercio ad aprile 2025. I più attenti e informati non troveranno particolari difficoltà nel fare due conti. Ma chi invece, è meno esperto potrebbe fraintendere, temendo un taglio del supporto o un cambiamento nelle politiche aziendali.
Non è chiaro il motivo di questa scelta da parte di Google. Potrebbe trattarsi di un tentativo di semplificare la comunicazione, oppure di un modo per mantenere una certa flessibilità, evitando promesse troppo vincolanti. Ciò che è certo è che la trasparenza è stata sacrificata. Un tempo bastava uno sguardo per capire quanto a lungo uno smartphone sarebbe rimasto aggiornato. Ora, invece, è necessario un passaggio in più e un po’ di attenzione in più.
