A partire da giugno 2025, TIM modificherà le condizioni di alcune offerte TIMVISION Gold e Gold Plus. L’aumento sarà di 2 euro al mese, pari a 24 euro l’anno. I rincari coinvolgeranno solo i pacchetti che includono Netflix Standard con pubblicità. La notizia è arrivata come un fulmine, in un momento già teso dopo i rincari di gennaio. L’azienda ha giustificato la scelta parlando di “esigenze economiche dovute al mutamento delle condizioni di mercato”. Era davvero inevitabile? Nessuna modifica riguarderà le eventuali promozioni attive, che resteranno valide fino alla loro scadenza naturale. Il rincaro verrà applicato al primo rinnovo successivo al 1° giugno. Una scadenza che sembra lontana, ma che si avvicina in fretta.
Comunicazione e diritto di recesso dal servizio TIMVISION
TIM ha informato gli utenti in modi diversi, distinguendo tra clienti di rete fissa e mobile. I primi hanno ricevuto l’avviso nella fattura di aprile. I secondi tramite SMS, a partire dal 15 aprile. Nessuna possibilità di non accorgersene. Ogni messaggio specifica l’aumento riferito all’offerta sottoscritta TIMVISION. È stato ricordato che entro 30 giorni dal 1° giugno, è possibile recedere senza costi. Niente penali, niente sorprese. Il diritto di scegliere resta. Sarà sufficiente comunicare la decisione tramite MyTIM, PEC, raccomandata, telefono o negozio TIM. In caso di disdetta, chi possiede un decoder in comodato d’uso gratuito per TIMVISION dovrà restituirlo entro 30 giorni. Non ci saranno sconti per chi dimentica il device, dopo i 30 giorni scatterà l’addebito in base agli anni di utilizzo. Chi ha acquistato un decoder a rate, potrà continuare i pagamenti oppure scegliere il saldo unico. Anche questa è una possibilità. Niente obblighi.
Conviene restare con TIMVISION oppure cambiare rotta? La risposta è personale. Per alcuni, 2 euro non faranno la differenza. Per altri, rappresentano l’ennesimo segnale di un servizio che non ascolta più. Vale davvero la pena pagare di più per gli stessi contenuti? Resta il fatto che chi recede e attiva una nuova offerta TV entro 30 giorni dalla cessazione, non dovrà restituire il decoder. Un incentivo? Forse. Oppure solo un’altra strategia, chissà. Voi cosa farete?
