Una scelta drastica, che lascia il segno. Mercedes-Benz ha confermato ciò che fino a ieri sembrava solo un’indiscrezione: stop alla produzione di Citan e Classe T. Il 2026 sarà l’anno dell’uscita di scena, anche per le rispettive versioni elettriche. Decisione maturata per riorganizzare l’intera gamma dei veicoli commerciali. Non una semplice svolta industriale, ma un cambio di rotta dettato dall’andamento del mercato. Vale ancora la pena investire in modelli che non decollano? Ovviamente no. La fine arriva per motivi economici, non certo tecnici. I due modelli condividevano l’ossatura con il Renault Kangoo. Entrambi venivano prodotti nello stabilimento francese di Maubeuge, dove Renault continuerà le sue linee produttive. Nessun impatto sulle versioni Nissan né sul futuro Renault 4.
Numeri che parlano chiaro: vendite in calo, strategia rivista per la Mercedes
I dati non mentono mai. Le vendite del Citan calano del 3%, ferme a 23.351 unità. Peggio ancora per la Mercedes Classe T, crollata del 31% a quota 5.117. Risultati che non possono più essere ignorati. Perché insistere in segmenti che non generano utili? Nel 2024, i furgoni Mercedes hanno registrato un -9% complessivo, fermandosi a 405.610 unità. Numeri che impongono riflessione, non rassegnazione. Nonostante il calo, proprio la divisione van continua a offrire i margini migliori. Secondo le stime interne, i furgoni Mercedes garantiranno un margine del 10-12%, contro il 6-8% delle auto. In tempi di incertezza, il profitto guida ogni mossa.
Non si tratta di un semplice taglio come si potrebbe pensare, ma di una vera strategia di riposizionamento. Mercedes intende puntare tutto su furgoni di fascia media e alta. Modelli come Vito, Classe V e Sprinter saranno al centro del suo futuro. Elettrificazione quindi sì, ma con un certo criterio. La piattaforma Van.EA sarà la base dei nuovi furgoni elettrici. Una piattaforma modulare, pronta a ospitare anche versioni a combustione. Il mercato chiede versatilità, non rigide certezze. Il vento cambia e con esso cambia anche la visione di Mercedes. Perché restare aggrappati al passato, quando l’orizzonte offre profitti e innovazione?
