C’è un numero che ultimamente sta rimbalzando ovunque nel mondo tech: un miliardo. No, non stiamo parlando di dollari o di ore passate su TikTok (anche se ci andiamo vicini), ma di persone. Un miliardo di utenti attivi a settimana su ChatGPT — o almeno, quasi. È stato Sam Altman, il CEO di OpenAI, a lasciar cadere questa bomba durante il TED, spiegando che i numeri stanno esplodendo a una velocità che nemmeno loro si aspettavano. Parliamo di un raddoppio in pochissime settimane. E se hai notato più amici del solito che chiedono consigli a “quella cosa dell’AI”, ecco spiegato il perché.
ChatGPT corre più di TikTok e Instagram
A spingere questa crescita a razzo c’è soprattutto la nuova funzione di generazione immagini, con una chicca che ha fatto impazzire il web: le immagini nello stile Studio Ghibli. Lo so, lo so: i fan storici dello studio giapponese si stanno probabilmente strappando i capelli (anche perché lo stesso Miyazaki, con il suo studio, ha detto di essere fortemente contrario). Ma intanto, i social sono stati invasi da principesse fluttuanti, creature dolci e malinconiche, e paesaggi sognanti… tutti creati da una macchina.
Non finisce qui: l’ultima mania sono le action figure personalizzate, create da zero da ChatGPT. Sì, la tua versione miniatura con mantello da supereroe o divisa da astronauta, in pochi click. Risultato? I server di OpenAI sono andati in tilt. Letteralmente — Altman ha detto che “stavano fondendo“.
Per capire la portata della cosa: ChatGPT ha raggiunto i 100 milioni di utenti in due mesi. Per fare un confronto, TikTok ci ha messo nove mesi. Instagram? Due anni e mezzo. E a marzo 2025 è stata l’app non videoludica più scaricata al mondo, con 46 milioni di download in un solo mese.
Certo, tutta questa AI porta anche qualche grattacapo. Sempre più aziende stanno automatizzando compiti prima svolti da persone, e il tema “AI vs. lavoro” si fa sempre più caldo. Altman prova a rassicurare: le skill umane cresceranno, ci adatteremo, succede ad ogni rivoluzione tecnologica. Sarà. Intanto, sembra che anche il mondo del lavoro stia entrando nel prompt.
Ma una cosa è certa: l’AI non è più solo uno strumento geek. È cultura pop, è trend, è parte della nostra quotidianità. E, piaccia o no, ci sta cambiando tutti.. Un’immagine Ghibli alla volta.
