Non servono annunci ufficiali per intuire le prossime mosse di Google. A volte, basta leggere tra le righe del codice. È quello che è accaduto con la versione 14.2 di Android Auto, distribuita in beta da pochi giorni. In apparenza non introduce novità visibili, ma un’analisi approfondita del pacchetto APK ha fatto emergere qualcosa di sorprendente. Vi sono infatti riferimenti diretti agli “occhiali”. Probabilmente un chiaro segnale di un’integrazione imminente con smart glasses.
Il mondo Android si prepara alla realtà aumentata
Tra le stringhe di codice individuate, una in particolare ha attirato l’attenzione degli esperti: “Start navigation to launch Glasses”. Una formulazione ancora vaga, che lascia spazio a interpretazioni. Anche se già sembra suggerire l’intenzione di proiettare informazioni direttamente su un dispositivo indossabile. A rendere ancora più chiaro il messaggio è la versione hindi dell’app, dove la stessa stringa viene tradotta con una frase inequivocabile. Ovvero: “Per visualizzare la navigazione sugli occhiali smart, avvia la navigazione”.
Questo dettaglio, se confermato, rivoluzionerebbe radicalmente il concetto stesso di intrattenimento automobilistico. Android Auto è nato per fornire informazioni essenziali in modo semplice, diretto e sicuro. Integrare un visore da indossare durante la guida rappresenterebbe un salto tecnologico importante, volto a migliorare l’esperienza dell’utente senza distrarlo.
L’ipotesi trova conferma anche in altre parti del codice.
Infatti, nella stessa beta è stato scoperto un riferimento a un nuovo fornitore musicale predefinito per l’assistente vocale. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi di Gemini, l’intelligenza artificiale su cui Google sta puntando da molto. L’integrazione di questa AI con Android Auto, unita all’uso di occhiali smart, potrebbe dunque definire un nuovo standard per l’assistenza alla guida. Magari dormendo un’ esperienza più personalizzata, più proattiva, e soprattutto proiettata oltre lo schermo dell’auto.
A rafforzare la tesi c’è anche il tempismo. Proprio in queste settimane Google ha presentato un prototipo dei suoi occhiali XR basati su Android. Insomma, anche se mancano ancora dettagli su disponibilità e funzionalità, tutto lascia pensare che l’integrazione con AndroidAuto non sia più solo una possibilità remota, ma una direzione concreta verso cui il colosso di Mountain View si sta muovendo.
