
Gemini
Gemini, l’assistente AI sviluppato da Google, potrebbe presto integrare una delle funzionalità più interessanti viste su Android negli ultimi mesi: “Cerchia e Cerca” (in inglese “Circle to Search”). Secondo quanto emerso da un’analisi del codice dell’app Gemini, questa funzione è destinata a diventare parte integrante dell’assistente, ampliandone ulteriormente le capacità interattive.
“Cerchia e Cerca”: cosa fa e perché è utile
Introdotta a gennaio 2024, “Cerchia e Cerca” consente agli utenti Android di selezionare qualsiasi contenuto visivo presente sullo schermo – semplicemente disegnando un cerchio attorno a un elemento – per ottenere informazioni istantanee. Che si tratti di oggetti, luoghi, nomi di personaggi o testo in immagini, il sistema fornisce risposte tramite l’intelligenza artificiale in tempo reale, senza dover cambiare app o copiare dati.
Questa funzione, al momento integrata solo su dispositivi Pixel e Galaxy più recenti, è un chiaro esempio del nuovo approccio multimodale di Google: fornire risposte contestuali in modo più naturale e visivo. Il fatto che ora venga testata anche in Gemini ne conferma l’importanza strategica.
Novità nel codice: “cerchia per cercare con Gemini”
L’indizio dell’integrazione arriva da una nuova stringa trovata nel codice dell’ultima versione dell’app Gemini: “circle_to_search_with_gemini”. Questa dicitura suggerisce che la funzione “Cerchia e Cerca” sarà riorganizzata o rinominata come parte integrante di Gemini, con la possibilità che l’intera esperienza venga centralizzata sotto l’assistente AI.
Il vantaggio è chiaro: anziché attivare manualmente la funzione o usare Google Lens, sarà Gemini stesso a offrire la possibilità di interagire con gli elementi visivi dello schermo, accorciando i tempi e migliorando la fluidità dell’interazione.
Quando arriverà?
Non c’è ancora una data ufficiale per il rilascio di questa integrazione, ma la presenza della stringa nel codice suggerisce che Google stia già testando internamente la funzione. È probabile che venga introdotta in una delle future versioni beta dell’app Gemini o direttamente con Android 15, previsto entro la fine del 2025.
Nel frattempo, gli utenti possono aspettarsi un’evoluzione sempre più multimodale e visiva di Gemini, in linea con la strategia di Google di rendere l’AI più utile, accessibile e contestuale.
