Microsoft ha deciso di cambiare passo: le password stanno per diventare un ricordo del passato, almeno per chi utilizza un account Microsoft. L’azienda ha annunciato una profonda revisione del sistema di login, puntando tutto sulle passkey, un metodo di autenticazione più sicuro e pratico, già utilizzato su dispositivi Apple, Samsung e Google.
L’obiettivo è chiaro: rendere più fluido l’accesso a Windows, Xbox, Microsoft 365 e tutte le piattaforme collegate a un account personale, senza più dover digitare password.
Basta password: bastano un’email e un tocco, queste sono le passkey
Tutto cambierà anche la creazione di un nuovo account, con il form da compilare che non prevedrà più l’immissione di una password, bensì solo dell’indirizzo e-mail. Questo verrà confermato con un codice temporaneo, per poi garantire l’accesso al nuovo account utente utilizzando proprio una passkey. Sarà in questo modo che, combinando i dati biometrici, che siano dell’impronta digitale o del riconoscimento facciale, che l’utente potrà accedere liberamente e in piena sicurezza.
Microsoft introdurrà questa novità entro la fine di aprile, attraverso un aggiornamento su web e app mobili, seguendo il nuovo design Fluent 2. La procedura di accesso è stata ridisegnata per ridurre errori, rendere più intuitivo il recupero dell’account e velocizzare tutte le operazioni.
Un’interfaccia più pulita e con supporto ai temi
Oltre al passaggio tecnico, Microsoft ha rivisto anche l’interfaccia grafica. Le nuove schermate sono più semplici e centrate, con meno elementi visivi per evitare distrazioni. Il sistema è responsive, cioè si adatta perfettamente a ogni tipo di dispositivo, dal desktop al telefono.
Su richiesta degli utenti, è stato introdotto il supporto ai temi chiari e scuri, con passaggio automatico in base alle preferenze. I primi a beneficiarne saranno gli utenti delle app per il gaming, ma presto anche tutte le altre app riceveranno il Dark Mode.
Cosa sono le passkey e come funzionano
Una passkey è composta da due chiavi crittografiche: una rimane sul dispositivo dell’utente, l’altra è salvata sulla piattaforma di accesso. Solo combinando entrambe si ottiene l’autenticazione. Il processo è sicuro perché non richiede mai l’invio diretto di una password o di dati sensibili.
Con questa scelta, Microsoft si unisce a un trend già consolidato: Apple, Google e Samsung hanno già integrato i passkey nei loro sistemi da tempo. Ora tocca al colosso di Redmond spingere questa tecnologia nel mondo Windows.
Il cambiamento segna un passaggio importante verso un futuro senza password, dove accesso e sicurezza convivono in modo più intelligente.


