Quante volte ti è capitato di leggere una recensione super entusiasta su Google Maps, arrivare sul posto… e trovarti davanti a un buco nell’acqua? Ecco, non sei solo. Ed è proprio per questo che Google ha deciso di fare sul serio contro le recensioni false. Ma stavolta, con un alleato davvero potente: l’intelligenza artificiale.
Google Maps e la guerra contro le recensioni false
Nel 2024, Big G ha bloccato oltre 240 milioni di recensioni sospette, e la cosa interessante è che il 90% di queste non è mai arrivato online. Cioè, sono state intercettate prima ancora di vedere la luce. Una sorta di scudo invisibile che ci evita di perdere tempo (e fiducia) leggendo pareri fasulli.
Il merito? Un nuovo modello AI addestrato con Gemini, capace di riconoscere comportamenti sospetti con pochissimi esempi. Bastano pochi casi per far scattare l’allarme: modifiche strane ai profili aziendali, descrizioni “truccate”, indirizzi spostati ad arte… Tutte cose che, fino a poco fa, passavano facilmente inosservate.
E non si tratta solo di recensioni a 5 stelle comprate in blocco (quelle sono il classico): l’AI ora riesce a notare anche i pattern più subdoli, tipo quelle valutazioni lasciate da account che in realtà non hanno mai visitato il posto. Anzi, da marzo in USA, UK e India, Maps ti avvisa quando ha dovuto rimuovere recensioni sospette da una determinata attività. Un bel passo avanti per la trasparenza.
Ma la pulizia va oltre: 70 milioni di modifiche illegittime, 12 milioni di business fasulli e 900.000 account bloccati. Una bonifica massiccia, fatta con algoritmi capaci di guardare anche indietro nel tempo, ripulendo retroattivamente i profili da contenuti inquinati.
Ovviamente, la guerra non è finita. Restano le recensioni negative orchestrate per sabotare, o quelle positive lasciate da amici compiacenti: più sottili, più difficili da smascherare. Ma Google promette che ci sta lavorando. Presto potrebbero arrivare avvisi in tempo reale durante la scrittura delle recensioni, per scoraggiare chi prova a manipolare.
Insomma, Google non vuole più essere solo una mappa: vuole diventare un terreno davvero affidabile, dove chi gioca sporco ha sempre meno spazio per muoversi.
