La Ferrari 12Cilindri è stata insignita del prestigioso Car Design Award. La supercar di Maranello ha sbaragliato la concorrenza nella categoria Production Cars grazie al lavoro degli ingegneri e designer del Centro Stile diretto da Flavio Manzoni.
Il motivo che ha portato la giuria a questa decisione è legato alle linee intramontabili della vettura che comunicano energia e potenza, fondendo passato e futuro in uno stile senza tempo. Ferrari ha curato nei minimi dettagli il design della vettura traendo ispirazione dei propri modelli storici.
Infatti, la 12Cilindri è apertamente ispira alle Gran Turismo del Cavallino Rampante prodotte tra gli anni 50 e 60. Inoltre, l’evocativo nome richiama il cuore della vettura, l’intramontabile motore V12 montato anteriormente che ha fatto la storia delle vetture di Maranello.
Scopriamo i segreti della Ferrari 12Cilindri, la supercar di Maranello che ha ottenuto il Car Design Award 2025
I due posti secchi e gli 819 CV la rendono una vera supercar in grado di passare da 0 a 100 km/h in 2.9 seconds e raggiungere una velocità massima di 340 km/h. Oltre ad essere performante, la 12Cilindri incarna appieno la visione di Ferrari verso le proprie vetture dotate di un motore V12.
Questa cerchia ristretta di supercar devono garantire le massime prestazioni per via della loro tradizione motoristica ma, al tempo stesso, devono offrire eleganza e versatilità. Se considerando che la 12Cilindri nasce come una vettura Gran Turismo, a questo dobbiamo aggiungerci anche la ricerca del comfort unito al design.
Le forme della supercar del Cavallino Rampante sono sportive ma, al tempo stesso, armoniose e semplici. Il raffinato studio aerodinamico ha portato a scolpire ogni singola sezione, dal frontale passando per le fiancate fino al retro. Il cofango ad apertura invertita è un ulteriore tocco di classe che conferma l’attenzione ai dettagli in ogni aspetto.
La giuria del Car Design Award ha affermato che la Ferrari 12Cilindri rappresenta “un legame indissolubile con la tradizione che guarda al futuro” e noi non possiamo che confermare.
