Microsoft ha finalmente messo una pezza a un bug piuttosto strano che nelle scorse settimane aveva fatto impazzire diversi utenti. Dopo l’aggiornamento cumulativo KB5050092, rilasciato a gennaio per Windows 11 (versione 23H2), alcune stampanti USB – in particolare quelle compatibili anche con il protocollo IPP over USB – avevano cominciato a comportarsi in modo inspiegabile.
Il problema si manifestava soprattutto al momento dell’accensione o del collegamento della stampante: improvvisamente iniziava a stampare pagine zeppe di simboli casuali, caratteri senza senso, stringhe di rete come “POST /ipp/print HTTP/1.1”, e altre informazioni apparentemente fuori contesto. Insomma, fogli sprecati e tanta confusione.
Il bug spiegato in parole semplici
Il difetto, secondo quanto spiegato da Microsoft, era legato al modo in cui Windows gestiva la comunicazione con le stampanti dotate di supporto IPP (Internet Printing Protocol). In pratica, il sistema operativo interpretava male certi comandi e li inviava alla stampante sotto forma di dati da stampare. Da qui il risultato assurdo e incontrollabile.
In attesa di una correzione definitiva, l’azienda aveva suggerito una soluzione temporanea tramite il Known Issue Rollback, una funzione pensata per annullare gli effetti di aggiornamenti problematici. Ma ora il problema è ufficialmente alle spalle.
KB5053657: l’aggiornamento che mette tutto a posto
Nelle ultime ore è stato distribuito l’update KB5053657, che contiene il fix definitivo. Con questo aggiornamento non c’è più bisogno di ricorrere a soluzioni alternative o modificare manualmente le impostazioni. Basta installarlo per tornare alla normalità.
Chi invece non può aggiornare subito, può ancora utilizzare le policy temporanee messe a disposizione da Microsoft, da applicare tramite l’Editor criteri di gruppo. Si tratta comunque di un piano B pensato per chi lavora in ambienti aziendali dove gli aggiornamenti automatici richiedono più tempo.
L’invito, come sempre, è quello di tenere il sistema operativo aggiornato, soprattutto quando si tratta di patch che risolvono bug così specifici ma potenzialmente molto fastidiosi.
