Da adesso l’ingresso nel Regno Unito sarà possibile solo con l’Electronic Travel Authorisation (ETA). Cos’è? Un’autorizzazione digitale obbligatoria per tutti i cittadini italiani. I viaggiatori che intendono recarsi nel Paese, anche soltanto per pochi giorni, dovranno avere questo documento. L’ETA, che si associa direttamente al passaporto, garantirà il permesso d’ingresso, ma non si traduce in un visto tradizionale. Questo cambiamento renderà più rapidi e sicuri i controlli, ma obbligherà anche ogni cittadino a seguire una procedura online per ottenerla.
Non si tratterà più solo di acquistare un biglietto aereo e partire con valigia alla mano. La domanda di ETA deve essere fatta tramite il sito web ufficiale o, meglio ancora, tramite l’app dedicata. Una volta approvata, l’autorizzazione sarà digitalmente legata al passaporto e non si riceverà nessun documento fisico. Una novità che spinge a riflettere sulla crescente digitalizzazione delle pratiche di viaggio. E chi si troverà a dover presentare una nuova domanda? Lo farà ogni volta che cambierà passaporto, poiché l’ETA è strettamente legata a quest’ultimo.
La procedura per ottenere l’ETA
Dal 5 marzo è già possibile fare domanda per l’ETA. I documenti richiesti sono pochi ma essenziali. Per prima cosa, bisognerà avere il passaporto originale, che verrà scannerizzato tramite il chip integrato, necessario per raccogliere i dati biometrici. Per ogni viaggio, inoltre, sarà fondamentale avere una foto recente e fornire dettagli riguardanti l’indirizzo, il lavoro e, se necessario, informazioni sulle eventuali precedenti penali. Non solo gli adulti dovranno preoccuparsi solo del passaporto, anche i minorenni dovranno seguire la stessa procedura, con l’aggiunta del recapito di un genitore.
Ma quanto tempo ci vorrà per avere risposta? Generalmente, il riscontro avviene in tre giorni lavorativi, tuttavia ci sono già esempi di approvazioni quasi immediate, in meno di 2 ore. Con l’inizio del mese di aprile, il costo dell’ETA sarà di 10 sterline, ma a partire da metà mese il prezzo salirà a 16 sterline. Un altro fattore da considerare dunque quando si pianifica un viaggio a Londra o altrove. L’introduzione dell’ETA è sicuramente un passo avanti nel rafforzare la sicurezza. Tuttavia, non si può ignorare che questo adempimento aggiunge burocrazia digitale a un settore che già affronta molteplici complessità. L’obbligo di avere l’ETA per ogni viaggio breve potrebbe sembrare solo un altro piccolo passo verso la digitalizzazione, ma implica una riflessione sul futuro dei viaggi internazionali. In fin dei conti, chi si impegnerà a ottenere l’ETA in tempo eviterà lunghe attese alle frontiere, ma non potrà sottrarsi all’obbligo.
