Opera continua a innovare nel campo della navigazione, integrando l’intelligenza artificiale in modo sempre più pratico. Gli ultimi aggiornamenti diffusi dall’azienda hanno fatto sapere agli utenti che da ora Opera One è il primo browser a utilizzare l’IA non solo per rispondere a domande in chat. Questo potrà infatti gestire ogni giorno anche le schede garantendo agli utenti un supporto eccezionale. I nuovi Comandi Tab AI, disponibili per gli utenti Windows e Mac, permettono di ordinare, chiudere e raggruppare le schede aperte con semplici istruzioni in linguaggio naturale.
Una gestione intelligente e veloce delle schede
Grazie all’introduzione dei Comandi Tab AI, l’assistente virtuale Aria è in grado di comprendere richieste come “chiudi tutte le schede di Wikipedia” o “raggruppa le schede di YouTube” e agire di conseguenza. Per farlo, è sufficiente richiamare la Riga di Comando del browser con la scorciatoia Ctrl + / su Windows o CMD + / su Mac e digitare il comando. In alternativa, se sono aperte almeno cinque schede, è possibile cliccare con il tasto destro e selezionare la voce “Gestione schede AI”.
Una funzione pensata per chi lavora con tante schede
Secondo Opera, questa nuova modalità è pensata soprattutto per chi tende ad aprire molte pagine contemporaneamente. In scenari come la ricerca universitaria o il lavoro su progetti complessi, la possibilità di organizzare automaticamente decine di schede in gruppi tematici può fare davvero la differenza, aiutando a ridurre il caos visivo e migliorare la concentrazione.
Privacy e nuove funzioni in arrivo
Un aspetto interessante riguarda la gestione dei dati: i Comandi Tab AI garantiscono la riservatezza, inviando ai server solo il testo digitato nel comando, mentre tutto il resto viene elaborato localmente. Questa attenzione alla privacy si affianca a una serie di nuove funzionalità in arrivo per l’assistente Aria, tra cui una scrittura assistita migliorata, suggerimenti per lo shopping, la cucina, idee per ricette e temi ispirati al mondo dei videogiochi.
Oltre a Opera One, anche Opera GX e Opera Air riceveranno aggiornamenti che puntano a rendere l’intelligenza artificiale ancora più integrata nell’esperienza di navigazione. Opera, fondata nel 1995 e oggi quotata al Nasdaq, conferma così la sua intenzione di guidare il futuro dei browser web.



