In Italia l’intelligenza artificiale generativa sta correndo veloce, molto più che altrove. Secondo l’ultimo Enterprise Cloud Index di Nutanix, siamo tra i paesi che più stanno puntando su questa tecnologia, con numeri che fanno quasi impallidire la media globale. Pensate che il 95% delle aziende italiane ha già una strategia concreta legata alla GenAI e ben due su tre (67%) l’hanno già messa in pratica. Per confronto, a livello mondiale ci si ferma al 55%. Insomma, in Italia l’AI non è solo un trend, è già realtà.
Italia spinge sull’intelligenza artificiale
Ma perché tanto entusiasmo? Semplice: produttività e automazione. Più della metà delle aziende italiane si aspetta di rendere più efficienti i propri processi e aumentare la produttività grazie all’intelligenza artificiale. E non è solo una questione di efficienza: il 47% è convinto di riuscire ad avere un ritorno sugli investimenti già entro tre anni — percentuale molto più alta rispetto al resto del mondo.
Tutto rose e fiori? Non proprio. Per quanto l’Italia stia spingendo forte sull’acceleratore, non mancano gli ostacoli. Primo fra tutti: le infrastrutture IT. Il 98% delle aziende segnala difficoltà quando si passa dai progetti pilota alla produzione vera e propria. Tradotto: far funzionare davvero la GenAI su larga scala è più complicato di quanto sembri, soprattutto se l’infrastruttura non è pronta. E poi c’è il tema caldo della sicurezza: privacy e gestione dei dati sensibili preoccupano il 45% delle aziende, molto più che altrove.
Un altro fronte su cui si sta lavorando molto è quello della modernizzazione del parco applicativo. In Italia tutte le aziende intervistate stanno già containerizzando le applicazioni (sì, tutte) e il 64% ha già fatto il grosso del lavoro, convertendo anche i sistemi più datati. Ma la strada non è ancora del tutto spianata: il 71% delle imprese ammette che c’è ancora bisogno di rivedere l’infrastruttura per supportare al meglio le applicazioni cloud-native.
Certo, i fondi del PNRR stanno dando una bella spinta, ma — come ricorda Benjamin Jolivet, Country Manager di Nutanix Italia — serve qualcosa in più. Infrastrutture flessibili, formazione, attenzione ai costi reali della GenAI e obiettivi chiari. L’Italia ha tutte le carte in regola, ma per restare davanti serve consolidare ciò che si è costruito finora.
