Se parliamo di motori, un’importante questione che si concluderà entro il 2035 è lo stop della vendita di auto a combustione interna, questione che ha ricevuto l’opposizione dal Ppe.
Un argomento molto delicato che ha scatenato moltissime opinioni che favoreggiano l’argomento e alcune che vanno contro.
Ppe, contro lo stop?
Parliamo di una presa di posizione davvero importante. Il Partito Popolare Europeo, ha confermato ulteriormente la sua più totale opposizione verso il divieto di vendita di auto a combustione interna entro il 2035. Questa richiesta di cancellazione arriva in una situazione di preoccupazione per il futuro dell’industria automobilistica europea, parte molto importante per l’economia continentale.
Questa presa di posizione davvero importante del Ppe, assume molto valore visto il momento difficile che l’industria automobilistica sta vivendo. Attraverso i suoi 13 milioni di posti di lavoro, 255 stabilimenti produttivi con un contributo fino al 7% del PIL europeo, questo settore rappresenta seriamente la parte importante dell’economia continentale.
La scelta di comunicare questa decisone non è affatto casuale. Infatti arriva mentre la presidente della Commissione sta per incontrare i rappresentanti del Dialogo strategico, per poi successivamente andare a presentare il Piano d’Azione per l’industria automobilista il 5 marzo.
Il Ppe non si ferma solo alla critica verso il divieto, ma va a proporre anche un ulteriore approccio che si basa sulla neutralità tecnologica. Che secondo quanto detto non saranno le imposizioni politiche a soffocare l’innovazione e creare danni a questo comparto.
Oltre a questo nell’argomentazione del Ppe si riesce a comprendere anche la preoccupazione legata alla concorrenza cinese. Questa si trasformerebbe da una questione puramente economica a diventare una questione di sovranità europea.
Questa idea del Piano d’Azione che è emersa nei seguenti giorni non sembra aver rassicurato al meglio il Ppe. Il quale teme che le politiche attuali possano indebolire la posizione europea nel mondo delle automobili, tutto per il vantaggio asiatico.
