OpenAI sta lavorando su una nuova generazione di Agenti AI specializzati, pensati per aziende con grandi budget e necessità complesse. Secondo le ultime anticipazioni pubblicate da The Information, questi sistemi saranno tutt’altro che economici: si partirà infatti da circa 1.800 euro mensili, arrivando addirittura fino a 18.000 euro al mese per il prodotto più evoluto.
Si tratta di cifre enormi, che fanno subito capire come OpenAI non punti a utenti comuni ma a organizzazioni con elevate disponibilità finanziarie e grandi esigenze professionali. Gli agenti saranno divisi per competenze: alcuni, ad esempio, si occuperanno di gestire autonomamente database di clienti per il settore vendite, altri supporteranno il lavoro degli sviluppatori software, mentre quelli più sofisticati saranno in grado di svolgere attività paragonabili a ricerche scientifiche di livello universitario. Ricordiamo anche la presenza di ChatGPT Pro, altro prodotto disponibile per le aziende e che ha un prezzo di 200 euro al mese.
Quanto costeranno gli Agenti AI e cosa faranno davvero
Le prime indiscrezioni dicono che la fascia più bassa, definita come “lavoratore della conoscenza”, costerà circa 1.800 euro al mese. Si tratta comunque di una cifra rilevante, ma sarà solo la base della nuova offerta di OpenAI.
La fascia media, invece, avrà un prezzo di circa 9.000 euro al mese ed è pensata per supportare team di ingegneri software e sviluppatori. In pratica, questi agenti potranno scrivere e gestire autonomamente grandi porzioni di codice, semplificando il lavoro delle aziende del settore tech.
Infine, al vertice troviamo il prodotto più costoso, che arriverà addirittura a 18.000 euro mensili. Questo tipo di agente sarà pensato per attività di ricerca estremamente complesse, equiparabili a quelle svolte da ricercatori di livello dottorato. Insomma, un super-assistente digitale capace di analizzare dati, effettuare ricerche approfondite, e produrre documenti altamente specializzati in autonomia quasi completa.
OpenAI vuole uscire dalle difficoltà economiche
Il motivo per cui OpenAI punta su un’offerta così ambiziosa e costosa è legato anche alla situazione finanziaria non proprio rosea dell’azienda. Nel 2024, infatti, OpenAI ha accumulato perdite per oltre 4,5 miliardi di euro, causate soprattutto dagli elevatissimi costi operativi della sua infrastruttura AI.
Questa nuova linea di prodotti altamente specializzati servirà dunque a generare entrate consistenti e a sostenere lo sviluppo di tecnologie sempre più evolute. Non a caso, SoftBank, uno dei maggiori investitori dell’azienda, ha già dichiarato di voler puntare fortemente su questi agenti, stanziando circa 2,7 miliardi di euro per supportarne lo sviluppo solo nel corso del 2025.
