Se ti guardi intorno, è praticamente impossibile trovare qualcuno senza uno smartphone in mano. Eppure, dietro a ogni telefono nuovo fiammante che esce sul mercato, c’è un lato meno scintillante: quello dell’impatto ambientale. Ma la buona notizia è che le cose stanno cambiando, e anche i consumatori sembrano sempre più interessati a scelte sostenibili.
Ricondizionati, riparabili e longevi
Un recente sondaggio ha rivelato che il 70% delle persone sarebbe disposto a spendere di più per uno smartphone più “green”. Non è una percentuale da poco, e le aziende lo sanno bene: il mercato della tecnologia sostenibile è una miniera d’oro pronta a esplodere. E infatti, il 90% degli operatori telefonici ha già avviato qualche iniziativa per ridurre gli sprechi, come programmi di ricondizionamento e gestione dei rifiuti elettronici. Ma il bello è che c’è ancora un sacco di margine di miglioramento: l’80% di chi è già attivo in questo settore pensa che si possa fare molto di più, per esempio con piani di leasing o aggiornamenti garantiti che allunghino la vita degli smartphone.
Nel frattempo, le abitudini delle persone stanno cambiando. Se prima cambiare telefono ogni anno era la norma, oggi sempre più utenti preferiscono tenere il loro più a lungo o comprare un modello ricondizionato, risparmiando e facendo anche un favore all’ambiente. Anzi, secondo il report, la sostenibilità è ormai un fattore più importante del design o delle ultime novità in fatto di intelligenza artificiale.
E poi c’è un altro problema di cui si parla poco: i telefoni abbandonati nei cassetti. Si stima che nel mondo ce ne siano tra i 5 e i 10 miliardi inutilizzati, pieni di materiali preziosi come oro, rame e palladio per un valore di circa 20 miliardi di dollari. Invece di lasciarli lì a prendere polvere, recuperarli significherebbe ridurre l’estrazione mineraria e limitare l’impatto ambientale.
Anche i governi stanno cercando di spingere in questa direzione. L’Unione Europea sta lavorando su nuove regole per incentivare riparazione e riutilizzo, mentre Paesi come Stati Uniti, Brasile e India stanno adottando politiche simili. Nel frattempo, aziende come Apple, Samsung e Fairphone stanno già muovendosi per rendere i loro processi produttivi più sostenibili.
Insomma, il mondo degli smartphone sta cambiando. E se un tempo la corsa era ad avere l’ultimo modello, forse il futuro sarà fatto di telefoni che durano di più, si riparano meglio e magari, alla fine della loro vita, non finiscono dimenticati in un cassetto.
