Recentemente vi abbiamo parlato di un problema che affligge le schede grafiche di ultima generazione appartenenti alla serie RT X 50, nello specifico queste ultime soffrono di un problema che in determinate circostanze decisamente estreme portano al surriscaldamento del connettore di alimentazione della scheda, facendolo arrivare alla fusione o facendogli prendere letteralmente fuoco, la problematica sembra risiedere nello spinotto di alimentazione utilizzato e nello specifico nei sei connettori ausiliari che trasportano l’energia alla scheda.
Il meccanismo dietro questo malfunzionamento ve lo abbiamo spiegato nello specifico in un articolo che potete consultare qui, ma in soldoni è riassumibile in una semplice frase, i connettori portano la medesima quantità di corrente ma quando uno di questi non è ben collegato gli altri rimanenti devono sobbarcarsi la corrente in eccesso da trasportare al posto del cavo non funzionante, quando a non funzionare sono molti cavi ovviamente i rimanenti devono trasportare troppa energia in eccesso e rischiano di surriscaldarsi.
Un utente ha costruito la soluzione
Da un forum cinese ci arriva una possibile soluzione tra l’altro universale, un utente sconosciuto ha infatti costruito uno shunt triplo da inserire direttamente tra ogni connettore di alimentazione, nello specifico questo dispositivo consente tramite un software di monitoraggio di controllare la quantità di energia trasportata da ogni singolo connettore e in caso di malfunzionamenti o collegamenti effettuati male di visualizzare effettivamente il problema che viene segnalato da un software apposito in modo da poter intervenire prima di incorrere in costosi e soprattutto pericolosi, danni.
Nello specifico, questa tipologia di soluzione viene già adottata anche da altri costruttori nelle loro soluzioni custom, dunque è illecita aspettarsi che tali idea possa essere adottata anche da nomi autorevoli, non a caso l’autore di questo dispositivo non ha intenzione di produrlo in serie ma comunque vuole rilasciare pubblicamente gli schemi del progetto e anche il codice sorgente del software di monitoraggio, sicuramente un ottimo spunto che potrebbe risultare utile anche alle aziende per risolvere in via definitiva, almeno per il momento, questo problema che sta causando non pochi fastidi all’azienda tinta di verde.




