Una partnership tra un’intera nazione e una delle aziende più influenti nel campo dell’intelligenza artificiale: è quello che sta succedendo con OpenAI e Malta, in un accordo che non ha precedenti a livello mondiale. La società guidata da Sam Altman ha annunciato che offrirà un abbonamento ChatGPT Plus gratuito per un anno a tutti i cittadini e residenti maltesi. Un esperimento ambizioso, il primo del genere, che punta a portare un intero paese nel cuore della rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
Come funziona l’accordo tra OpenAI e Malta
OpenAI ha stretto accordi con startup fintech, colossi della tecnologia e persino con Disney, ma questa volta il terreno è completamente diverso. L’azienda ha definito quella con Malta una “partnership mondiale senza precedenti”, e i numeri danno un’idea della portata dell’iniziativa: circa 574.250 residenti potranno accedere a ChatGPT Plus, il piano che negli Stati Uniti costa circa 18 euro al mese.
Non si tratta però di un semplice regalo. Per attivare l’abbonamento gratuito, ogni residente maltese dovrà prima completare un corso sviluppato dall’Università di Malta. Il programma formativo copre le basi dell’intelligenza artificiale, ma si concentra anche sull’uso responsabile della tecnologia, sia in ambito domestico che lavorativo. Oltre al corso, sarà necessario disporre di un account eID attivo dell’Unione Europea per poter reclamare la sottoscrizione. Silvio Schembri, ministro maltese per l’Economia, l’Impresa e i Progetti Strategici, ha commentato l’iniziativa con parole piuttosto nette: “Malta è il primo paese a lanciare una partnership di questa portata perché ci rifiutiamo di lasciare i nostri cittadini indietro nell’era digitale. Stiamo mettendo la nostra gente in prima linea nel cambiamento globale.”
Tempistiche e distribuzione di ChatGPT Plus a Malta
La prima fase del programma partirà già nel corso di maggio 2026, con la Malta Digital Innovation Authority che gestirà la distribuzione degli abbonamenti ai partecipanti idonei. OpenAI ha precisato che il progetto verrà ampliato man mano che un numero maggiore di residenti maltesi, compresi i cittadini che vivono all’estero, completeranno il corso formativo. Questo approccio graduale sembra pensato per evitare caos organizzativi e garantire che chi accede a ChatGPT Plus abbia almeno una base di conoscenza su come utilizzare lo strumento.
La scelta di Malta non è casuale. Si tratta di un paese piccolo, con una popolazione gestibile, che negli ultimi anni ha dimostrato una certa apertura verso l’innovazione digitale. Un laboratorio ideale, se vogliamo, per testare cosa succede quando un’intera nazione viene dotata di strumenti di intelligenza artificiale avanzata.
OpenAI frena nel Regno Unito
Mentre l’accordo con Malta prende forma, OpenAI sta vivendo un momento diverso nel Regno Unito. Il progetto Stargate, pensato per costruire un data center che avrebbe supportato lo sviluppo dell’infrastruttura AI britannica, è stato messo in pausa. I motivi sono legati agli elevati costi energetici e a questioni regolatorie che hanno complicato l’avanzamento dei lavori. Due scenari opposti, insomma: da una parte un piccolo stato europeo che abbraccia l’AI a braccia aperte, dall’altra una delle economie più grandi del mondo che si scontra con ostacoli concreti nel tentativo di costruire le fondamenta tecnologiche necessarie.
