Dal 6 maggio 2025, chi acquisterà una Smart TV in Italia troverà un telecomando con caratteristiche ben precise. Le nuove norme stabilite dall’AGCOM impongono infatti obblighi specifici per garantire un accesso più immediato ai canali del Digitale Terrestre, in un mercato sempre più dominato dalle piattaforme di streaming.
Cosa cambia nei telecomandi
Le Smart TV vendute in Italia dovranno includere un telecomando con:
- Tastierino numerico completo, per consentire la selezione diretta dei canali del Digitale Terrestre, senza passare da app o menu interattivi;
- Un tasto dedicato alla TV digitale terrestre, con un’icona standardizzata dall’AGCOM, per accedere rapidamente ai canali tradizionali.
Ma non è tutto. Anche l’interfaccia delle Smart TV cambierà: le home page dei sistemi operativi dovranno prevedere un’area con quattro icone per l’accesso diretto ai Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici di Interesse Generale (SIG), che includono la RAI e alcune emittenti private con rilevanza giornalistica.
Perché questa decisione
Negli ultimi anni, con la diffusione di Netflix, Prime Video e Disney+, la TV tradizionale è finita sempre più in secondo piano, spesso relegata in sezioni meno visibili dei menu delle Smart TV. Il fenomeno, noto come “principio di prominence”, ha portato a un calo dell’accessibilità ai canali del Digitale Terrestre.
Al fine di garantire un equilibrio superiore tra i servizi streaming e le televisioni di base, è arrivato dunque l’intervento di AGCOM. Ora si cambia e non c’è modo di evitare.
Come reagiranno i produttori di TV
I principali marchi di Smart TV potrebbero adottare soluzioni diverse per rispettare la normativa. Una delle ipotesi più accreditate è la vendita dei televisori con due telecomandi: uno conforme alle nuove regole e uno più essenziale, pensato per chi usa prevalentemente le piattaforme digitali. A quanto pare non c’è molto entusiasmo per questa nuova decisione che però porterà una svolta decisiva in Italia per quanto riguarda il Digitale.
