Quando si parla di auto elettriche, uno degli ostacoli più grandi resta l’accesso alla ricarica. Se a casa non si ha un garage, come fare? Il problema potrebbe essere risolto da un progetto di A2A che punta a trasformare i pali della luce in veri e propri punti di ricarica. Non solo, questi “lampioni intelligenti” potrebbero diventare hub multifunzionali, ospitando anche videocamere di sorveglianza, connettività 5G e altro. Un’idea capace di massimizzare le infrastrutture già esistenti, senza occupare nuovo spazio pubblico. La ricarica per le auto elettriche diventa così finalmente più accessibile e pratica, anche per chi non ha un box auto.
Brescia, città pioniera nella transizione verde e delle auto elettriche?
A Brescia, la città scelta da A2A per il progetto pilota, sono stati installati i primi pali City Plug Lamp. Ogni lampione è dotato di illuminazione LED ad alta efficienza e punti di ricarica a bassa potenza (7 kW) per auto elettriche. L’infrastruttura è pensata per non limitare i posti auto, in quanto non richiede stalli dedicati. Questi nuovi dispositivi rappresentano una vera rivoluzione. I parcheggi restano così liberi e gli utenti possono ricaricare senza restrizioni di tempo come succede ora. Non è un caso che, a Brescia, siano già oltre 250 i punti di ricarica A2A, con più di 50 prese City Plug distribuite in varie zone. La sperimentazione sta intanto continuando anche a Milano. All’estero, l’idea di usare i lampioni per la ricarica delle auto elettriche è già realtà in città come Londra e Amsterdam. Anche A2A crede che il progetto, partendo da Brescia, possa espandersi rapidamente in altre metropoli italiane e non solo. Come dimostrano i numeri, le auto elettriche non sono più un sogno per pochi eletti con un gran portafogli e che hanno modo di caricare le batterie. Queste vetture sono divenute un’opportunità per tutti, anche per chi non ha un garage privato. Chiaramente, l’accessibilità alla ricarica è la chiave per la diffusione della mobilità sostenibile.
