Xpeng, il marchio cinese con sede a Guangzhou, ha ben chiari i suoi piani per il futuro. Il presidente e amministratore delegato, He Xiaopeng, ha annunciato che a breve l’azienda investirà ben 9,5 miliardi di yuan, equivalenti a poco più di 1,25 miliardi di euro. A cosa serviranno? Questi fondi saranno destinati alla ricerca e sviluppo, per cercare di ampliare la posizione della società tra i brand automobilistici. Xpeng sa bene su cosa puntare: l’innovazione. La guida autonoma è infatti degli ambiti principali su cui si sta concentrando. He Xiaopeng è fortemente convinto che la tecnologia della guida autonoma cambierà l’industria automobilistica cinese. Secondo il CEO, questo sviluppo avrà lo stesso impatto di veicoli elettrici, non solo in quelli “classici”.
Ma quanto tempo ci vorrà per vedere auto del marchio completamente autonomi sulla strada? Già per quest’anno l’azienda prevede di introdurre la guida autonoma di Livello 3. Raggiungere tale livello rappresenterà un passo importante nella evoluzione delle vetture Xpeng, che attualmente montano il sistema XPILOT. Con la nuova tecnologia, l’auto sarà ora in grado di gestire la marcia senza la costante supervisione del conducente. Eppure, l’automobilista dovrà essere pronto a intervenire manualmente in caso di necessità. La domanda che sorge è: siamo veramente pronti a mettere da parte la guida tradizionale?
Espansione e tecnologie nuove in Xpeng
Xpeng non si ferma alla sola innovazione tecnologica. L’azienda guarda anche al futuro globale, con l’intenzione di espandersi in 60 mercati . Un piano che segna l’inizio di una crescita a livello internazionale. Entro dieci anni, Xpeng vuole far sì che ben il 50% delle proprie vendite totali provenga dai mercati esteri. Sarà interessante vedere se la società riuscirà o meno a competere con i giganti delle auto. Altro passo importante per la società riguarda la produzione in serie del chip Turing. Si tratta di una soluzione proprietaria che avrà applicazioni non solo nelle automobili, ma persino in velivoli e robot. Questa tecnologia, considerando quanto i trasporti stiano divenendo sempre più automatizzati, potrebbe rivelarsi fondamentale.
